Aquarius: dopo 50 ore in mare i 629 migranti sbarcheranno in Spagna

Il racconto dell'incubo dei migranti che ieri il governo M5S-Lega ha abbandonato nel Mediterraneo. Oggi Sanchez ha deciso di accoglierli in Spagna.

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Il premier spagnolo Pedro Sanchez ha deciso di accogliere la nave Aquarius nel porto spagnolo di Valencia. “È nostro dovere aiutare a evitare una catastrofe umanitaria e offrire ‘un porto sicuro’ a queste persone” – continua Sanchez – “rispettando così gli obblighi del diritto internazionale”.

La nave di Medici Senza Frontiere trasporta 629 esseri umani fra i quali 123 minori non accompagnati, 11 bambini e 7 donne incinte. Hanno vagato per il mar Mediterraneo per 50 ore: tutta la notte di ieri e tutta questa mattina, sotto un sole bollente ed in condizioni sicuramente poco confortevoli.

La decisione del leader della sinistra spagnola avviene a fronte della scelta del governo italiano M5S-Lega e dei ministri Matteo Salvini e Danilo Toninelli di chiudere i porti italiani e quindi lo sbarco dei migranti, violando la Convenzione di Amburgo ed il diritto internazionale oltre ai diritti fondamentali dell’uomo. I due ministri volevano che la nave Aquarius sbarcasse a Malta. L’isola si era dichiarata non pronta ad accogliere per mancanza di risorse e per carenza di competenza, in quanto l’operazione SAR (search and rescue) nel Mediterraneo è avvenuta nella SAR libica coordinata dal centro MRCC di Roma.

Il singolo stato ha la facoltà di chiudere i porti impedendo l’accesso alle navi delle Ong. Tuttavia, se su quelle stesse navi vi sono persone in pericolo o che necessitano di assistenza immediata e di cure mediche urgenti, il rifiuto di farle attraccare nel proprio paese può comportare la violazione di convenzioni internazionali sui diritti umani come la Convenzione di Ginevra e la Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo (CEDU).

Subito dopo la decisione di Salvini di voler chiudere i porti – maturata proprio nel giorno delle elezioni amministrative per tanti comuni italiani – il sindaco di Napoli Luigi De Magistris ha dichiarato di voler mettere a disposizione il porto della città partenopea, scontrandosi con il Viminale. De Magistris ha raccolto il consenso del sindaco di Palermo Leoluca Orlando e da Giuseppe Falcomatà sindaco di Reggio Calabria che come il sindaco campano, hanno dichiarato di voler accogliere Aquarius nel proprio porto.

Nella mattinata di oggi anche il sindaco di Livorno Filippo Nogarin, eletto in quota M5S, ha dichiarato di essere disponibile ad accogliere i 629 migranti nel suo porto, scrivendolo sul suo profilo Facebook. Qualche istante dopo però la dichiarazione del sindaco grillino è stata rimossa dalla sua bacheca.

Ero straniero e non mi avete accolto (Mt 25,43) #Aquarius“. Con questo tweet, che richiama la frase dal Vangelo di Matteo, anche il cardinale Gianfranco Ravasi, presidente del Pontificio Consiglio della Cultura, ha preso posizione rispetto alla vicenda della nave con a bordo 629 migranti che vagava per il Mediterraneo senza poter attraccare nei porti di Italia o Malta.

Su Twitter il commissario europeo Dimitris Avramopoulos ha elogiato il gesto di Madrid. “Diamo il benvenuto alla decisione del governo spagnolo di permettere a nave Aquarius di sbarcare a Valencia per ragioni umanitarie. Questa è la vera solidarietà messa in pratica, sia verso questo queste persone disperate e vulnerabili, che verso Stati membri partner”.

Il ministro degli Interni Matteo Salvini, che qualche mese indietro aveva fatto un giuramento stringendo tra le mani la bibbia ed il rosario, ha deciso di abbandonare al proprio destino 629 esseri umani, fagocitando di fatto il Moviemento 5 Stelle in questa scelta e proponendoci una chiara visuale sulla sua strategia: la propaganda fatta sulla pelle degli innocenti.