FRANCAVILLA IN SINNI – Una nuova infrastruttura al servizio della fede, ma anche un importante presidio di aggregazione, socialità e crescita per il territorio. È questo il significato del nuovo complesso ecclesiale Sant’Andrea Avellino a Francavilla in Sinni, per il quale si è svolta oggi la cerimonia di benedizione e posa della prima pietra, alla presenza del vescovo della Diocesi di Tursi-Lagonegro, monsignor Vincenzo Orofino, del presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, e dell’assessore regionale Francesco Cupparo.
«È una giornata importante per Francavilla in Sinni e per l’intera comunità diocesana – dichiara Cupparo –. La posa della prima pietra segna l’avvio concreto di un progetto nel quale ho creduto fin dall’inizio e la cui presentazione risale al periodo del mio mandato da sindaco di Francavilla. Vedere oggi il primo passo di costruzione è motivo di soddisfazione, perché si tratta di un’opera che va ben oltre la realizzazione di un nuovo edificio religioso».
«Questo complesso – aggiunge l’assessore – rappresenterà un punto di riferimento per la vita pastorale e per le attività della comunità, uno spazio aperto all’incontro, alla solidarietà, all’educazione e alla partecipazione. La sua funzione sarà anche profondamente sociale: offrirà luoghi e opportunità di aggregazione, soprattutto per le famiglie, i giovani e le persone più fragili. In un momento in cui i nostri piccoli centri hanno bisogno di rafforzare i legami comunitari, investire in strutture capaci di creare relazioni e appartenenza significa contribuire alla vitalità dei territori».
La scelta di Francavilla in Sinni risponde anche a una precisa esigenza organizzativa della Diocesi di Tursi-Lagonegro. La posizione centrale del comune, facilmente raggiungibile dalle diverse zone pastorali, consentirà infatti di realizzare un centro funzionale capace di accogliere e unificare le attività diocesane. La dedicazione a Sant’Andrea Avellino, sacerdote teatino nato nella vicina Castronuovo di Sant’Andrea e compatrono della Diocesi insieme a San Filippo Neri, rafforza inoltre il legame dell’opera con la storia religiosa e culturale del territorio.
L’intervento interessa una superficie complessiva superiore ai 2.000 metri quadrati e prevede la realizzazione di un’ampia chiesa, della casa canonica e di locali destinati al ministero pastorale, alla catechesi e alle attività parrocchiali, compreso un grande salone e spazi esterni per gli incontri e le iniziative comunitarie. Il finanziamento dell’opera sarà sostenuto dalla Curia e dalle risorse provenienti dall’8 per mille.
«Desidero ringraziare il vescovo monsignor Orofino, la Diocesi, il presidente Bardi e quanti hanno lavorato per raggiungere questo importante risultato. La collaborazione tra istituzioni civili e religiose dimostra quanto sia fondamentale fare squadra quando si realizzano interventi destinati a lasciare un segno duraturo. Oggi non mettiamo soltanto la prima pietra di una nuova struttura: avviamo un percorso che consegnerà a Francavilla e alla Basilicata un luogo di fede, incontro e solidarietà», conclude Cupparo.

