“L’analisi dei dati sulla mobilità sanitaria impone una valutazione oggettiva e strutturata dei flussi, al riparo da letture parziali o logiche allarmistiche”. A dichiararlo, attraverso una nota ufficiale, è l’assessore alla Salute, Politiche per la Persona e PNRR, Cosimo Latronico, analizzando i dati del Terzo rapporto AGENAS sulla mobilità sanitaria edizione 2025 e riferito all’annualità 2024.
Sul versante della mobilità attiva, la Basilicata si attesta a un indice di attrazione del 18,41%: un valore che posiziona la regione al terzo posto su scala nazionale – preceduta unicamente da Molise ed Emilia-Romagna – e nettamente al di sopra sia della media italiana (10,59%) sia dei parametri del Mezzogiorno. La capacità attrattiva trova conferma anche nell’alta complessità, con un indice del 23% a fronte del 20% nazionale, e nella specialistica ambulatoriale, settore in cui la Basilicata è seconda in Italia con il 4,43%.
“Emerge un elemento distintivo di assoluto rilievo – evidenzia Latronico – se nel contesto nazionale oltre il 60% dell’attrazione fa capo a strutture private accreditate, in Basilicata il 99,85% dei ricoveri extraregionali è assorbito e garantito dall’eccellenza del servizio sanitario pubblico. È una conferma tangibile del livello qualitativo e professionale espresso dai nostri presidi ospedalieri”.
In merito alla mobilità passiva, l’assessore chiarisce i fattori logistici che determinano gli spostamenti verso l’esterno: “Il 55,52% dei volumi lucani rientra nella cosiddetta mobilità “di confine”, un dato che stacca nettamente la media del Mezzogiorno (27,26%). Oltre la metà dei cittadini che sceglie strutture extraregionali, lo fa per prossimità territoriale e comodità logistica, non per inseguire centri o specialistici di eccellenza. Lo confermano i numeri: l’indice di complessità della nostra mobilità passiva è al 19%, ampiamente inferiore al dato medio nazionale, mentre l’indice di attrazione verso singoli professionisti è il più basso d’Italia (1,75%)”.
La strategia regionale di risposta consiste un deciso potenziamento dell’offerta sanitaria ospedaliera oltre che della sanità territoriale e di prossimità, in esecuzione del DM 77/2022, attuata con le risorse del PNRR. “È un percorso già ampiamente avviato e costantemente monitorato – precisa l’assessore –: la rete delle Case della Comunità, l’operatività delle Centrali Operative Territoriali (COT) e l’integrazione tra percorsi ospedalieri e territoriali garantiranno una presa in carico continuativa ed efficiente, offrendo risposte puntuali ai bisogni ordinari di cura direttamente sul territorio ed evitando trasferimenti non necessari”.
“Parallelamente – conclude Latronico – la Regione sta rafforzando le verifiche sull’appropriatezza dei ricoveri e delle prestazioni addebitate da strutture di altre regioni, a presidio della correttezza della spesa e della tutela delle risorse pubbliche. Insieme al rigore contabile, proseguiremo con un’informazione trasparente per valorizzare i reali punti di forza del nostro sistema sanitario: consolidare la fiducia dei cittadini nella sanità lucana è indispensabile per superare percezioni distorte e rendere pieno merito alla professionalità dei nostri operatori”.
Basilicata, Latronico su migrazione sanitaria passiva: “Si tratta di mobilità di confine”
Se sul versante della mobilità attiva la Basilicata si attesta a un indice di attrazione del 18,41%, ponendosi al terzo posto su scala nazionale, per quella passiva sono i fattori logistici a determinare gli spostamenti verso l'esterno.

