Domenica 13 settembre 2026 – “E’ufficiale la Regione Basilicata dopo la perdida nei mesi scorsi dei 5 milioni della UE, cifra rimodulata dal Rup,per il completamento del Centro della Pace di Scanzano ha perso anche i 10 milioni finanziati e destinati alla realizzazione dei nuovi Centri di accoglieeza di Boreano e Gaudiano.
Totale 15 milioni rimandati indietro per il mancato rispetto dei termini fissati per l’uso delle risorse del Pon legalità.
450 posti e sevizi non realizzati per l’accoglienza dei lavoratori stagionali, progetti approvati e finanziati nel 2020″.
A denunciarlo è Pietro Simonetti (Cseres)
“Non sono bastati cinque anni agli Uffici regionali diritti da Michele Busciolano,che da tempo hanno disapplicato la legge legge regionale 13 del 2016, per attuare i progetti approvati, finanziati e programmati dal Tavolo Caporalato nazionale e regionali su proposta delle parti sociali e degli Enti Locali.

Per ora – prosegue Simonetti – si conclude scandalosamente una delle piu gravi vicende di gestione delle risorse pubbliche europee da parte di un gruppo dirigente politico e amministrativo nella storia della Regione.
A nulla sono serviti le proteste dei sindacati,delle forze politiche e i forti richiami della Chiesa anche dopo le stragi di Scanzano e Amendolara.
Simonetta esprime perplessità per l’assenza di Bardi temendo che si voglia cancellare il lavoro della Regione fatto fino al 2018 per i’accoglienza migrati, la lotta al caporalato e allo sfruttamento dei lavoratori.
Toccherà ora alle autorità locali, nazionali ed europee incaricate dei controlli di gestione e di eventuali doli,omissioni e danni erariali accertare le responsabilità’.
Rimane aperta – prosegue Simonetti – la questione di recuperare le risorse per il Completamento del Centro di Scanzano,ora fermo al 70% dello stato di avanzamento, nonché alla realizzazione delle strutture di Gaudiano e Boreano,alla ristrutturazione dell’ex Tabacchificio di Palazzo.
Le risorse ci sono nei fondi EU 2020/70 non spesi o quelli che si avviano ad essere sprecati,nei fondi Su.Pr.Me 2.
Occorre che – conclude Simonetti – il movimento sindacali, le parti sociali e partitiche, la chiesa passino dagli appelli alli iniziative concrete per la legalita, il sostegno al lavoro e la vita dignitosa di tante persone ora sono sotto il giogo dei caporali”.


