Prosegue, senza sosta, l’impegno dell’Arma dei Carabinieri ed in particolare quella dei Nuclei per la Tutela del Lavoro, nel contrastare il fenomeno del lavoro nero e garantire il rispetto delle normative sulla sicurezza, pilastri fondamentali della normativa giusvaloristica. A tutela della dignità dei lavoratori e della leale concorrenza tra le imprese, i militari del Nucleo Ispettorato del Lavoro (N.I.L.) insieme a quelli del Comando Provinciale CC di Matera hanno portato a termine un’importante operazione di controllo ispettivo nei settori agricolo e turistico-ricettivo. Nella giornata del 19 agosto 2026, a Metaponto di Bernalda (MT), le ispezioni si sono concentrate su diverse attività produttive e commerciali del litorale. Gli accertamenti hanno portato al riscontro di gravi violazioni, culminate con il deferimento in stato di libertà di due persone alla procura della Repubblica: il legale rappresentante di un’impresa operante nel commercio all’ingrosso e trasporti, ed il titolare di uno stabilimento balneare.
Il bilancio dell’operazione evidenzia un quadro critico: su 3 ditte controllate, 2 sono risultate irregolari. Sono state verificate le posizioni di 28 lavoratori, scoprendo che 4 di essi prestavano la propria opera completamente “in nero”.
I Carabinieri Tutela Lavoro hanno operato anche sulle spiagge di Metaponto. Le irregolarità più gravi sono emerse presso uno lo stabilimento balneare del luogo, dove l’ispezione ha rivelato che su un totale di 9 lavoratori presenti all’interno della struttura, 4 erano impiegati “in nero”. Tale circostanza ha fatto scattare l’immediato provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale. La sospensione è stata dettata sia per l’impiego di personale non regolarmente assunto (superiore alla soglia del 10%), sia per gravi violazioni in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro.
Nel corso dei controlli sono state inoltre accertate numerose e gravi inosservanze della normativa antinfortunistica (D.Lgs. 81/2008). Tra le violazioni contestate figurano: il mancato aggiornamento del documento di valutazione dei rischi, l’omessa sorveglianza sanitaria dei lavoratori, la mancata formazione del personale e l’omessa frequenza dei corsi di aggiornamento per RSPP, primo soccorso, prevenzione incendi ed evacuazione. Dal punto di vista sanzionatorio, i Carabinieri del N.I.L. hanno impartito 4 prescrizioni penali in materia di salute e sicurezza, elevando ammende per un importo complessivo di circa trentamila euro. Sono state inoltre contestate 4 maxisanzioni per il lavoro irregolare per oltre quindicimila euro, oltre alla sanzione accessoria di cinquemilacinquecento euro legata alla sospensione dell’attività per le doppie ipotesi di lavoro nero e gravi violazioni.
L’Arma dei Carabinieri, attraverso i propri reparti specializzati, ribadisce la propria instancabile dedizione alla difesa dei diritti dei lavoratori e alla promozione di una cultura della legalità e della sicurezza nei luoghi di lavoro, invitando datori di lavoro e cittadini a collaborare attivamente per arginare pratiche illecite che minano il tessuto sociale ed economico del territorio.


