C’è chi vede il bicchiere mezzo pieno, chi mezzo vuoto. C’è poi chi lo vede completamente pieno. E se per riempirlo sono serviti 30.000 euro, 23.400 + iva per l’esattezza compreso l’ospitalità per le 20 persone dello staff che accompagna Lorenzo Cherubini nel suo #JovaGiro, possiamo ammettere che il rapporto costo-benefici è assolutamente appropriato se non addirittura vantaggioso. Stiamo parlando dell’artista più coinvolgente d’Italia, uno – per intenderci – che nel suo Jova Beach Party ha portato sulle spiagge italiane decine di milioni di persone. Uno dei cantanti più seguiti da oltre 40 anni, sui palchi e sui social. Non solo un nome, ma un vero e proprio brand in grado di trasferire valori positivi che vanno oltre la musica. Pensiamo all’attenzione per l’ambiente, al rispetto dei territori, all’esaltazione della bellezza. E tutto questo, nel racconto che in due giorni Jovanotti farà attraversando la Basilicata (Matera, Pisticci e Tursi) trasferirà alla nostra regione anche un messaggio e una nuova idea di turismo puntando sulla bici e sui cammini per raccontare una Basilicata diversa, autentica, da vivere con tempi e modalità differenti. C’è poi un altro aspetto che soprattutto i lucani devono ben comprendere: la Basilicata sicuramente negli ultimi anni – grazie soprattutto a Matera – è diventata una meta turistica più conosciuta. Ma quello che si percepisce da dentro la bolla, è ben diverso da quello che si vede dall’esterno. Nell’offerta turistica mondiale siamo ancora un piccolo puntino spesso ignorato dai grandi tour operator nazionali e internazionali. E il lavoro che si sta facendo è proprio quello di continuare a far conoscere le bellezze del territorio lucano attraverso una serie diversificata di iniziative: spot (per cui la Basilicata ha conquistato il primo posto a livello nazionale), fiere, borse, eventi e testimonial di altissimo livello – come Jovanotti – che possano vivere direttamente e conoscere da vicino la nostra regione per poterla raccontare in tutta la sua autenticità al mondo interno.
Jovanotti in Basilicata: i 30.000 euro spesi meglio per un racconto autentico e per una nuova idea di turismo


