Martedì 18 agosto 2026 – Non si ferma, per il terzo giorno consecutivo, l’imponente operazione di ricerca e soccorso nell’entroterra montuoso tra Fuscaldo e Falconara Albanese per localizzare il velivolo ultraleggero disperso.
Sotto la direzione e il coordinamento strategico della Prefettura di Cosenza, è attiva sul campo una straordinaria task force che esprime un massiccio dispiegamento di forze umane, professionalità e tecnologie d’avanguardia.
Il Soccorso Alpino e Speleologico Calabria (SASC) ha mobilitato un eccezionale dispositivo di terra, garantendo una presenza capillare di operatori grazie all’integrazione di diversi bacini operativi.
Sul posto stanno operando in turni continui i tecnici e i soccorritori provenienti dalle Stazioni Alpine di Pollino, Sila Camigliatello e Catanzaro.
A questo imponente schieramento regionale si sono uniti, per potenziare le battute a terra nel territorio ostile, anche i tecnici del dal Soccorso Alpino e Speleologico Basilicata (SASB).
Le forti pendenze e la fittissima vegetazione dell’area richiedono parallelamente un supporto tecnologico costante. In questo contesto, i tecnici piloti di drone del SASC, equipaggiati con termocamere a infrarossi, hanno svolto un ruolo di fondamentale rilevanza durante le ore notturne e alle prime ore del mattino, sfruttando le basse temperature dell’alba per individuare eventuali anomalie termiche sul suolo montano.
Tutte le attività di perlustrazione si stanno svolgendo in costante raccordo logistico e operativo con il personale dei Vigili del Fuoco e con i mezzi dell’Aeronautica Militare, costantemente impegnata nel monitoraggio e nel sorvolo ad alta precisione dei crinali montuosi.
Lo sforzo fisico e la determinazione di tutti gli operatori sul campo rimangono massimi.


