Domenica 19 luglio 2026 – Il WWF esprime grande soddisfazione per la chiusura del lungo percorso che ha portato all’acquisizione da parte della Regione Basilicata dell’area della Riserva regionale ed Oasi del Lago Pantano di Pignola.
Questa importantissima area protetta, infatti, – afferma Luigi Agresti – Delegato WWF Italia per la Basilicata – non solo è una Riserva Naturale Regionale, ma è riconosciuta anche area RAMSAR, zona umida di importanza internazionale, e Zona Speciale di Conservazione appartenente alla Reta Natura 2000 della Unione Europea in quanto ospita habitat e specie tutelati e costituisce un ecosistema delicato, in equilibrio tra funzioni ecologiche, fruizione naturalistica e ruolo idrico.
Il WWF Italia, che ha inserito nel lontano 1989 l’area nel proprio sistema di Oasi, ed ha garantito da allora la conservazione delle sue emergenze naturali, oltre ad averla fatta conoscere ed apprezzare a migliaia di visitatori provenienti da tutta Italia con le proprie attività di educazione ambientale, – prosegue Agresti – conferma la propria disponibilità a proseguire nella collaborazione con le istituzioni regionali e locali per individuare strategie che garantiscano la migliore gestione dell’area, conciliando i vari interessi in gioco.
Obiettivi questi che potranno essere perseguiti attraverso una programmazione condivisa che porti ad una completa rinascita dell’area anche dal punto di vista della fruizione e della valorizzazione turistico-naturalistica in modo tale che l’area possa finalmente essere restituita alla cittadinanza.
A quanti poi si ostinano a denominare l’area ex oasi WWF, si ricorda – precisa Agresti – che il ruolo del WWF nella gestione dell’area, affianco agli altri enti territoriali, è attualmente riconosciuto sia dal decreto del Ministero per l’Ambiente del 5 maggio 2003, istitutivo dell’Area Ramsar, che dalla delibera regionale che istituì un apposito tavolo tecnico per la gestione dell’area.
Ciò semplicemente per ribadire la primaria attenzione che il WWF ha rivolto ed intende ancora rivolgere al Lago di Pignola nella consapevolezza dell’importanza dei valori di biodiversità in esso custoditi.
Infine, ma non per ultimo, il WWF – conclude Agresti – auspica che ora si possa procedere senza ulteriori induci a dare l’avvio ai lavori di sistemazione del centro visita, propedeutico per il rilancio della gestione dell’area”.


