È stato lo sviluppo economico della Basilicata il fattore che ha attirato in regione le organizzazioni criminali di stampo mafioso dalle vicine Puglia, Campania e Calabria. E’ questo uno dei concetti espressi durante la presentazione, avvenuta a Potenza, del report sulla legalità e sulla criminalità organizzata redatto dall’omonimo osservatorio istituito su iniziativa della presidenza del Consiglio regionale lucano.
Un documento di oltre 60 pagine che raccoglie i risultati di attività istruttorie svolte anche attraverso le audizioni dei rappresentanti delle organizzazioni sindacali delle istituzioni competenti e degli organi ispettivi e che ha restituito un dettaglio dei settori economici maggiormente esposti al rischio di infiltrazioni della criminalità di stampo mafioso che risultano essere quello agricolo, quello edilizio e quello turistico.


