Giovedì 28 maggio 2026 -” Esprimo profondo rammarico per la deludente risposta fornita dal Sottosegretario alla Giustizia, Senatore Balboni, all’interrogazione presentata dai deputati del Partito Democratico Enzo Amendola, Marco Sarracino e Mauro Laus sulla situazione del Tribunale e sul funzionamento dell’Ufficio del Giudice di Pace di Melfi”.
Lo afferma il consigliere regionale Piero Marrese.
“Una risposta che, come ha giustamente evidenziato l’onorevole Amendola, – prosegue Marrese – appare del tutto priva di riferimenti concreti all’attuale emergenza che investe l’Ufficio del Giudice di Pace di Melfi, oggi gravemente penalizzato dal sottodimensionamento e dalla carenza di personale, a fronte di un progressivo aumento delle competenze e dei carichi di lavoro, tra cui il notevole disbrigo delle pratiche del CPR di Palazzo San Gervasio
Ancora più grave è il silenzio rispetto alla prospettiva della riapertura del Tribunale di Melfi, nonostante le motivazioni e le argomentazioni avanzate con forza dall’intero territorio del Vulture-Melfese, dalle istituzioni locali, dagli operatori del settore giustizia, dalle associazioni forensi e dalle comunità interessate.
Sarebbe opportuno che – sostiene Marrese – su questa vicenda intervenissero anche il Presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, ed il Sindaco di Melfi, Giuseppe Maglione, dai quali vorremmo sapere anche se sono state accolte le loro richieste di audizione nella Commissione Giustizia della Camera dei Deputati formulate a seguito dei solenni pronunciamenti di tutte le assemblee elettive lucane a sostegno della riapertura del Tribunale di Melfi.
Non vorremmo pensare che quando il mandato elettivo non viene interpretato in sintonia con le istanze e i bisogni delle comunità, l’omogeneità politica tra livelli istituzionali diversi – comunale, regionale e nazionale – come nel caso di Melfi, della Basilicata e del Governo nazionale, tutti guidati dal centrodestra, possa trasformarsi in un limite, inducendo al silenzio i massimi rappresentanti istituzionali del territorio pur di non disturbare chi governa il Paese.
Dal canto nostro – conclude Marrese – continueremo a stare al fianco degli operatori della giustizia, degli avvocati, dei lavoratori e delle comunità del Vulture-Melfese, incalzando il Governo affinché si garantisca una amministrazione della giustizia più efficiente, moderna e vicina ai cittadini.
Un obiettivo che passa necessariamente attraverso la revisione della geografia giudiziaria, il concreto potenziamento dell’Ufficio del Giudice di Pace e la riapertura del Tribunale di Melfi.
Foto di copertina: tribunale di Melfi


