Lunedì 11 maggio 2026 – Si è riunito oggi a Roma il Coordinamento nazionale FIM CISL del Gruppo Stellantis, alla presenza del Segretario Generale Fim Ferdinando Uliano e del coordinatore nazionale responsabile del settore Stefano Boschini, in vista dell’Investor Day 2026 a Detroit da parte del CEO Antonio Filosa.
Il Coordinamento, esprimendo preoccupazione per la situazione che stanno vivendo in particolare alcuni siti del Gruppo e dell’indotto nel nostro Paese, ritiene necessario che Stellantis presenti un Piano che rappresenti una svolta concreta e positiva e riconfermi l’importanza dell’Italia nella strategia del Gruppo.
Questa dovrà trovare conferma nell’impegno a non chiudere stabilimenti, attività produttive e altre attività di Enti, e a non ricorrere a licenziamenti e riduzioni occupazionali unilaterali.
La FIM CISL, chiede la riconferma degli impegni a sviluppare la progettazione e la ricerca delle linee di prodotto e delle produzioni dei brand italiani (Fiat, Lancia, Alfa Romeo, Maserati), oltre che dei veicoli commerciali, rafforzando la leadership del nostro Paese attraverso lo sviluppo e l’assegnazione delle future motorizzazioni (punto di eccellenza dell’allora FCA e, prima ancora, FIAT, riconosciuto nel mondo), oltre alla conferma di produrre in Italia, per l’Europa, i modelli Jeep.

In questo senso, il Coordinamento Stellantis FIM chiede che il nuovo Piano Industriale 2026 quantifichi gli investimenti differenziandone la tipologia (infrastrutture, ricerca e sviluppo, nuove piattaforme e modelli, formazione, ecc.) e le linee strategiche nel settore automotive, predisponendo opportuni investimenti su: digitalizzazione, guida autonoma, servizi alla mobilità e recupero della competitività e del gap tecnologico sulla motorizzazione elettrica.
Questo, però, all’interno di un cronoprogramma che definisca precisamente i tempi di attuazione dei vari lanci produttivi, la stima dei volumi e degli effetti occupazionali possibili relativi alla riduzione degli ammortizzatori sociali e a nuovi ingressi/assunzioni, con impegni alla stabilizzazione contrattuale una volta stabilizzati i volumi, facilitando il ricambio generazionale.
Tutto questo deve, infine, avere delle conseguenze positive per l’indotto, con impegni e garanzie produttive per la componentistica delle produzioni dei plant italiani di Stellantis.
A fronte di ciò, per i singoli siti del Gruppo in Italia presentiamo la seguente analisi dettagliata delle richieste d’impegno per il Piano Industriale.
MELFI
La Jeep Renegade e la 500x hanno rappresentato un successo produttivo, anche perché coprivano una fascia di consumatori con un’auto di uno specifico segmento con un loro brand iconico. È indispensabile prevedere il loro sviluppo e la continuità produttiva negli stabilimenti Italiani nell’ambito dell’offerta di Stellantis.
Conferma dei modelli già assegnati: DS8, Nuova Jeep Compass, DS7 e Lancia Gamma. Il primo nella sola versione full-electric, mentre i successivi anche con la motorizzazione Ibrida.
Per Lancia Gamma conferma della produzione nel secondo semestre 2026;
Conferma dell’annunciato arrivo del nuovo modello entro il 2028. È necessario conoscere il brand, la tipologia di auto in grado di garantire volumi produttivi adeguati e ricadute occupazionali significative.
Foto di copertina: Segretario Generale Fim Ferdinando Uliano

