Mercoledì 6 maggio 2026 – Una delegazione della sigla sindacale FIALS, accompagnata dai rappresentanti del Comitato degli idonei della graduatoria del concorso unico regionale per Operatori Socio Sanitari, è stata ricevuta ieri mattina, 5 maggio, negli uffici dell’assessorato alla Salute, Politiche della Persona e Pnrr dal dirigente dell’Ufficio Risorse Umane, Angelo Raffaele Rinaldi alla presenza dei referenti dell’assessore Cosimo Latronico e del direttore generale Domenico Tripaldi.
Nel corso dell’incontro sono state analizzate puntualmente le istanze presentate. I dati ufficiali, certificati da Agenas, smentiscono lo stato di carenza cronica descritto dalla sigla sindacale.
Dall’analisi tecnica emerge un quadro di netto rafforzamento del sistema sanitario regionale in riferimento alla figura dell’OSS. Il numero di Operatori Socio Sanitari operanti in Basilicata, infatti, è più che raddoppiato negli ultimi anni, passando dalle 433 unità del 2013 alle 885 del 2025.
In particolare, dal 2019 ad oggi ci sono state 375 assunzioni di personale OSS nel Sistema Sanitario Regionale, di cui 247 solo negli ultimi due anni.
Per quanto riguarda il rapporto OSS per mille abitanti, la Basilicata si posiziona al di sopra degli standard italiani passando dall’1,19 del 2023 all’1,67 del 2025, superando significativamente la media nazionale che si attesta a 1,3. Un altro dato rilevante è il peso specifico della figura dell’OSS all’interno del Servizio Sanitario Regionale. Un dato che ha fatto registrare una crescita costante arrivando a costituire, per l’anno 2025, il 12,3 per cento del totale del personale sanitario regionale e il 15 per cento dell’intero personale del comparto.
In merito alla richiesta di scorrimento della graduatoria degli idonei, il dirigente Rinaldi ha chiarito che esistono margini all’interno dei piani assunzionali delle singole aziende sanitarie che potranno consentire, nel prossimo futuro, l’immissione in servizio di qualche ulteriore unità attingendo dalla graduatoria vigente in funzione dei nuovi servizi previsti e da attivare.
In riferimento al Piano triennale del fabbisogno del personale, come già ribadito dall’assessore Latronico, si tratta di uno strumento programmatorio basato su criteri riferiti alle oggettive necessità di organico per tutti i ruoli e profili, nel rigoroso rispetto delle linee guida Agenas e dei tetti di spesa invalicabili.
Ogni aggiornamento del Piano richiede la sussistenza di eventi imprevedibili e urgenti, oltre a una necessaria ricalibrazione finanziaria che mantenga l’equilibrio tra le diverse figure professionali. In tale contesto, pur comprendendo le aspettative degli idonei, risulta tecnicamente impossibile procedere all’assunzione dei 696 OSS a fronte di un concorso che prevedeva la copertura di soli 23 posti.
I dati – si precisa in una nota del Dipartimento- dimostrano un investimento senza precedenti sulla figura dell’Operatore Socio Sanitario, garantendo livelli di assistenza superiori alla media del Paese. Inoltre, si continueranno a monitorare i fabbisogni delle strutture, inclusi i nuovi presidi previsti dal Pnrr, sempre nel solco della sostenibilità e della programmazione basata su dati oggettivi.

