In occasione del 1° maggio, Festa del Lavoro, la lista Ingegneri & Comunità, candidata alle elezioni per il rinnovo del Consiglio dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Potenza, rilancia il primo dei sei pilastri del proprio programma, Ingegneri & Lavoro, attraverso la posizione espressa dal candidato presidente Michele Lapenna.
Durante un incontro con numerosi colleghi, Lapenna ha richiamato l’urgenza di “rimettere al centro la dignità del lavoro professionale e il valore del titolo di ingegnere”, sottolineando come il 1° maggio rappresenti il momento più simbolico per ribadire una visione chiara: un Ordine che non osserva da lontano, ma che torna a essere autorevole, presente e determinante nella programmazione territoriale regionale.
Il primo pilastro: Ingegneri & Lavoro
Nel confronto con gli iscritti, Lapenna ha illustrato i punti cardine del primo obiettivo del programma:
* Tutela del lavoro professionale e del titolo di ingegnere, sia autonomo che dipendente.
* Piena attuazione della Legge sull’Equo Compenso, affinché il valore delle competenze non sia più negoziabile.
* Valorizzazione del ruolo degli ingegneri nella Pubblica Amministrazione, riconoscendo identità, responsabilità e funzioni tecniche oggi sottostimate.
* Definizione chiara delle competenze dei settori dell’ingegneria industriale, informatica, gestionale, elettronica, clinica, biomedica e ambientale, per superare incertezze e sovrapposizioni.
* Attivazione di uno Sportello Legale e Fiscale a supporto degli iscritti, per affrontare con strumenti concreti questioni contrattuali, normative e tributarie.
Lapenna ha evidenziato che questi punti rappresentano “la base per ricostruire un rapporto di fiducia tra l’Ordine e i suoi iscritti, e per restituire alla categoria il ruolo che merita nei processi decisionali che riguardano il territorio”.
Un Ordine che torna comunità
La lista Ingegneri & Comunità ribadisce che il lavoro è il primo fronte su cui misurare la credibilità di un Ordine professionale. Per questo, il programma presentato punta a un modello di rappresentanza che non si limita agli adempimenti formali, ma che accompagna, tutela, forma e sostiene gli ingegneri in ogni fase della loro attività.
Lapenna ha evidenziato come “la Basilicata stia affrontando sfide cruciali — infrastrutture, energia, ambiente, digitalizzazione — e gli ingegneri devono essere parte attiva della programmazione regionale, non spettatori”. Da qui l’impegno a costruire un Ordine capace di dialogare con istituzioni, enti locali, università e mondo produttivo, riportando la categoria al centro delle scelte strategiche.
Un percorso aperto ai colleghi
La lista proseguirà nei prossimi giorni con incontri insieme agli iscritti, dedicati agli altri cinque pilastri del programma. L’obiettivo dichiarato è chiaro: un Ordine che sia davvero degli ingegneri e per gli ingegneri, capace di rappresentare una comunità professionale unita, competente, davvero dinamica, e protagonista dello sviluppo regionale.

