Martedì 14 aèrile 2026 – Nella cappella dei Celestini di Potenza proseguono le iniziative all’interno del progetto “Casa per adozione e affido” organizzata dal Forum delle famiglie di Basilicata.
Stamane, 14 aprile, protagonisti sono stati gli studenti dell’istituto di istruzione superiore “Giustino Fortunato” che hanno partecipato ad un workshop sul tema, nellìambito di un progetto di formazione Scuola-Lavoro del CSV Basilicata.

L’ha coordinato Elena Commendale Pergola dell’associazione “Famiglie numerose e casa famiglia Melania” che abbiamo intervistato.
Nei giorni scorsi, nella Cappella dei Celestini è stata inaugurata la mostra “L’arte di accogliere. Storie di affido, adozione e speranza”, un’iniziativa dedicata al tema dell’accoglienza dei minori e al valore sociale delle famiglie affidatarie e adottive.
La mostra rimarrà aperta fino al 20 aprile per essere trasferita a Venosa.
L’evento, promosso dal Forum delle Famiglie di Basilicata, si inserisce in un percorso già avviato in diverse città italiane e approda ora sul territorio lucano con le tappe di Potenza e Venosa.
Non solo un’esposizione, ma un vero e proprio spazio di incontro e riflessione: la mostra raccoglie
immagini e testimonianze di storie reali di affido, adozione e pronta accoglienza, offrendo uno
sguardo profondo su esperienze segnate da fragilità ma anche da speranza e rinascita.
L’inaugurazione, avvenuta simbolicamente nella giornata dedicata alla pace, ha sottolineato il
legame tra accoglienza e costruzione di comunità più giuste. Accogliere un bambino, è stato
evidenziato, significa infatti contribuire concretamente alla costruzione della pace, attraverso
relazioni fondate sulla cura, sulla responsabilità condivisa e sulla solidarietà.


Al centro dell’iniziativa il progetto CASa – Comunità, Alleanze e Solidarietà per l’Accoglienza-
che promuove una cultura dell’accoglienza come percorso collettivo, capace di coinvolgere
famiglie, istituzioni e terzo settore. L’obiettivo è rafforzare le reti territoriali e sostenere i minori
che vivono situazioni di difficoltà.
Il tema è quanto mai attuale: in Italia sono ancora migliaia i bambini e i ragazzi che vivono
temporaneamente fuori dalla propria famiglia di origine e attendono un contesto affettivo stabile. In
questo quadro, l’affido familiare rappresenta uno strumento fondamentale per garantire continuità e
cura, mentre l’adozione costituisce una risposta definitiva nei casi in cui non sia possibile il rientro
nella famiglia d’origine.
Anche in Basilicata – afferma il Presidente del Forum delle Associazioni Familiari di Basilicata,
Gianfranco Apostolo -emerge con forza la necessità di famiglie disponibili all’accoglienza. I servizi
sociali e le associazioni del territorio sono impegnati quotidianamente nella costruzione di percorsi
di sostegno, ma resta decisivo il contributo delle comunità locali.
Accanto alla mostra, il programma prevede momenti di dialogo e tavole rotonde che coinvolgono
famiglie, operatori e istituzioni, con l’obiettivo di approfondire le sfide del sistema e valorizzare le
esperienze già attive.
L’iniziativa, come sottolineato dal Presidente Apostolo, si propone non solo di informare, ma anche di sensibilizzare e coinvolgere,
invitando i cittadini a diventare parte attiva di una rete solidale. Perché, come ricordato durante
l’inaugurazione, ogni bambino accolto rappresenta una storia che ricomincia e una responsabilità
che appartiene all’intera comunità.

