Giovedì 15 gennaio 2026 – Sabato 17 gennaio a partire dalle ore 16.00, a Trivigno si rinnova l’appuntamento con la tradizione secolare in onore di Sant’Antonio Abate, santo protettore degli animali.
” Nel nostro piccolo borgo – racconta il Sindaco, Marco Guarini- ogni anno, grazie allo straordinario contributo di associazioni (Pro loco Trivigno, Comitato feste unico), volontari, parroco e cittadini, si riaccende la fiamma di un rito contadino antico.
Nei vari rioni si accendevano falò.
Nasceva una competizione per chi riusciva a realizzare il falò più grande per cercare di ottenere la protezione del Santo.
Allo stesso non si chiedeva solo la benedizione dei propri animali, ma anche la fertilità dei propri raccolti cospargendo la cenere nei campi.
Nel tempo il rito si è evoluto – prosegue il Sindaco – seguendo i cambiamenti morfologici e sociali del nostro piccolo borgo.
In una dinamica di spopolamento, negli anni, i falò rionali si sono uniti in uno unico, molto più grande, nella piazza principale, Piazza Plebiscito, che realizzano maestranze qualificate con la legna proveniente dal bosco comunale “”Torricelli”.
È un’intera comunità che si riunisce attorno ad uno dei falò più grandi d’Italia, felice di condividere l’essenza della propria storia e della propria tradizione con i tanti visitatori.
E l’essenza della festa rimane quella originaria: la richiesta al santo di benedizione e protezione.
Saremo felici di accogliere tutti – conclude il Sindaco – per condividere prima l’aspetto religioso e poi goderci spettacoli musicali, degustazioni di prodotti tipici della nostra tradizione e performance di artisti di strada organizzati dalla Pro loco di Trivigno.”

