Sabato 30 agosto 2025 – Prosegue la rassegna “Estate in piazza”, promossa dal Gruppo consiliare regionale di Basilicata Casa Comune.
Dopo gli incontri dedicati alla legalità e alla politica come bene comune, il terzo appuntamento sarà dedicato a un tema decisivo per la vita dei cittadini: la sanità.
Domenica 31 agosto a Senise, alle ore 18.30 in Piazza Municipio, si terrà l’iniziativa dal titolo: “Ascolto, visione e programmazione: costruiamo una sanità nuova”.
Un confronto aperto che vedrà insieme amministratori, professionisti e dirigenti del sistema sanitario lucano, con l’obiettivo di elaborare idee e proposte concrete per garantire un servizio pubblico efficiente, moderno e di qualità.
Dopo i saluti istituzionali della Sindaca di Senise, Eleonora Castronuovo, introdurranno i lavori Giovanni Vizziello, Presidente del Gruppo consiliare regionale Basilicata Casa Comune, e Giovanni Asprella, medico di medicina generale ASP Basilicata.
Seguiranno gli interventi di Nello Buccianti, direttore del Dipartimento Internistico dell’AOR San Carlo di Potenza; Aldo Cammarota, dirigente medico CROB di Rionero; Gabriele Giunti, direttore della Cardiochirurgia dell’AOR San Carlo di Potenza, e Angelo Sigillito, docente di Gastroenterologia all’Università della Basilicata.
Sono previsti inoltre i contributi di Franco Dimona, Presidente dell’Ordine dei Medici della Provincia di Matera, e Rocco Paternò, Presidente dell’Ordine dei Medici della Provincia di Potenza.
Le conclusioni saranno affidate al deputato ed ex Ministro della Salute Roberto Speranza e al Vice Presidente del Consiglio regionale della Basilicata Angelo Chiorazzo. A moderare il dibattito sarà il giornalista di Avvenire Vito Salinaro.
“La sanità – sottolineano i consiglieri regionali Chiorazzo e Vizziello – è oggi la prima vera emergenza della Basilicata. Con questo incontro vogliamo dare spazio all’ascolto dei professionisti e dei cittadini, costruendo una visione condivisa e un percorso di programmazione capace di restituire qualità e dignità al diritto alla salute dei lucani”.