Venerdì 14 agosto 2026 – Con un ritardo di 45 giorni dalla previsione inserita nel contratto di gestione con Arci dell’appalto e’ stato aperto a Palazzo il Centro di accoglienza dei lavoratori stagionali.
L’anno scorso la Regione Basilicata mediante avviso di gara scelse il gestore per il 2025/28 con una posta finanziaria di 800.000 euro provenienti dalla UE, progetto Su.Pr.Eme 2,per i mesi di Luglio, Agosto, Settembre e Ottobre di ogni anno per accogliere in particolare gli stagionali impegnati nella raccolta dei pomodori, di ortaggi e dell’uva.
Assieme alla misura per il Bradano fu anche riconfermato il finanziamento di mini centro di Accoglienza di 50 posti e servizi nel Metapontino che doveva gia’essere già operativo da anni, prima a Valsinni poi a Montalbano ed infine Tursi.
In parallelo sono stati finanziati e appaltati interventi di mediazione, formazione, tirocini ed atro negli stessi territori per altrettanti 800.000 euro a 4 enti e società per i poli sociali di Lavello e Policoro del tutto evanescenti.
I ritardi per l’apertura dei Centri – afferma Pietro Simonetti (Cseres) – sono del tutto ingiustificati in quanto i migrati sono presenti da tempo nei tuguri del brano e sotto i ponti del Metapontino.
Del tutto inutili i tirocini formativi e la mediazione per gli stagionali.
In questo quadro e dopo le stragi – conclude Simonetti – resta irrisolta la questione del completamento del Centro di Scanzano dopo la perdita dei finanziamenti Pon Legalita’ e la realizzazione di quelli di Boreano e Gaudiano finanziati nel 2000 dalla UE in via di perdita per responsabilità’ della Regione.


