Venerdì 24 luglio 2026 – La Fim Cisl Basilicata lancia un nuovo allarme sullo stato di abbandono della zona industriale di San Nicola di Melfi, denunciando una situazione che, oltre a compromettere il decoro dell’area, rappresenta un serio problema di sicurezza per le migliaia di lavoratrici e lavoratori che ogni giorno raggiungono le aziende del polo industriale.
«La zona industriale continua ad essere il territorio di nessuno. Può sembrare un’espressione provocatoria, ma purtroppo descrive una realtà evidente: degrado, manutenzione assente e un continuo rimpallo di competenze su chi debba intervenire.
Nel frattempo, però, i problemi restano e i lavoratori continuano a conviverci ogni giorno», denuncia il segretario generale della Fim Cisl Basilicata, Gerardo Evangelista.
.
La Fim Cisl chiede un intervento urgente alla Regione Basilicata, ad API-BAS, al Consorzio ASI di Potenza, al Prefetto di Potenza e al Sindaco di Melfi, affinché vengano programmati e realizzati interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria dell’intera area industriale, a partire dalla sicurezza della viabilità.
Tra le situazioni più critiche, il sindacato segnala il grave stato di degrado degli attraversamenti pedonali, dei cordoli rallentatori e della segnaletica stradale, in particolare nella zona di accesso alle aziende Proma, Lear e alle numerose imprese presenti nell’area.
«È una condizione che non può essere sottovalutata – prosegue Evangelista – soprattutto se si considera che proprio in quel tratto di strada si consumò il tragico incidente che costò la vita alla lavoratrice Rossella Mastromartino. Quel dolore dovrebbe rappresentare un monito permanente affinché la sicurezza non venga mai trascurata.»
Per la Fim Cisl non è accettabile che le infrastrutture a servizio di uno dei più importanti poli industriali italiani ed europei versino in queste condizioni.
«Le infrastrutture che circondano i luoghi di lavoro sono parte integrante della sicurezza dei lavoratori. Strade dissestate, attraversamenti pedonali deteriorati, segnaletica insufficiente e opere di rallentamento ormai compromesse rappresentano rischi concreti che non possono essere ignorati. Non vogliamo puntare il dito contro nessuno, ma è arrivato il momento che chi ha la responsabilità di intervenire lo faccia senza ulteriori rinvii.»
«La zona industriale di Melfi merita attenzione, manutenzione e rispetto. Non è solo una questione di decoro urbano, ma di sicurezza, dignità e competitività di un territorio che rappresenta uno dei principali poli dell’automotive italiano. Prendersi cura delle infrastrutture significa rispettare le migliaia di persone che ogni giorno lavorano in quest’area e contribuire a rendere il sito industriale più sicuro, efficiente e attrattivo. Su questo non sono più ammissibili ritardi»
Sempre più degrado nella zona industriale di San Nicola di Mlfi, la denuncia della Fim Cisl
Chiesto un intervento urgente alla Regione Basilicata, ad API-BAS, al Consorzio ASI di Potenza, al Prefetto di Potenza e al Sindaco di Melfi


