La chiamata arrivava da un numero sconosciuto: “Sono un ginecologo”. Si presentava così Salvatore Sisto Urgo, 44enne originario di Torre Annunziata ma residente a San Mauro Forte (Mt), alle donne che rispondevano dall’altra parte del telefono. Poi mostrava di essere al corrente di dati anagrafici e dettagli della vita privata delle vittime dopo essersi impossessato dei dati sanitari delle vittime per lanciare la trappola: una visita ginecologica in videochiamata. Una studentessa è stata così molestata al telefono. E come lei, tante altre. Alla fine Urgo è stato arrestato e finito sotto processo. Deve rispondere di tentata violenza sessuale, usurpazione di funzione pubblica e trattamento illecito dei dati. Complessivamente le vittime sono 18, sedici delle quali residenti in provincia di Lecce, tra i 20 e i 40 anni. Altre vivono tra la Campania e il Piemonte.

