Domenica 19 luglio 2026 – Entro la fine dell’estate sarà condiviso e definitivo il disciplinare di produzione del caciocavallo Podolico, passaggio fondamentale per avviare l’iter che porterà alla richiesta del riconoscimento della Denominazione di Origine Protetta (DOP).
L’annuncio è arrivato nel corso della quarta edizione di “ViviLucania”, la manifestazione dedicata alla valorizzazione della zootecnia e, in particolare, della razza Podolica, simbolo del territorio lucano.
L’evento, organizzato dall’Associazione regionale allevatori della Basilicata, dall’Associazione nazionale allevatori bovini italiani carne e dalla Regione Basilicata, si è svolto a Nemoli, sulle sponde del lago Sirino.

“Abbiamo già definito il marchio e il regolamento d’uso, mentre il disciplinare è stato approvato dal comitato promotore – ha spiegato il direttore dell’Ara Basilicata, Franco Carbone – ora dovrà essere condiviso con le altre regioni interessate, attraverso un confronto con le rispettive Associazioni regionali allevatori.
Quello della DOP non è un percorso semplice né rapido, ma confidiamo che nel giro di pochi mesi si possa arrivare a una condivisione del disciplinare e quindi trasmettere la documentazione al Ministero per avviare l’iter autorizzativo. Le condizioni ci sono tutte. Anche gli allevatori hanno apprezzato il lavoro svolto: il percorso è ormai avviato e condiviso dalla maggior parte di loro”.
La tre giorni ha registrato anche la presenza del ministro dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, che ha definito “ViviLucania” “un’iniziativa eccezionale perché riesce a creare la giusta connessione tra le potenzialità del turismo e la capacità di manutenzione del territorio, affidata ai nostri agricoltori, veri custodi del paesaggio”.
La manifestazione ha richiamato oltre cento capi podolici in esposizione e 55 allevamenti provenienti da Basilicata, Campania, Puglia e Calabria. Cuore dell’evento è stata la ventesima Mostra Nazionale dei bovini di razza Podolica iscritti al Libro Genealogico Nazionale, tra i principali appuntamenti italiani dedicati alla valorizzazione della zootecnia estensiva.
Presente per tutta la durata della manifestazione anche l’assessore regionale alle Politiche agricole, Carmine Cicala, che ha ribadito il sostegno della Regione al comparto.
“La zootecnia estensiva è molto più di un comparto produttivo: rappresenta un presidio del territorio, tutela la biodiversità e valorizza produzioni che identificano la Basilicata. Per questo continueremo a sostenere il lavoro dell’Associazione Regionale Allevatori nelle attività di assistenza tecnica, miglioramento genetico e innovazione, elementi fondamentali per rafforzare la competitività delle imprese e dell’intera filiera”.
Soddisfatto il presidente di Anabic, Luca Panichi, perchè “questa manifestazione ha fornito l’occasione di dialogare con il consumatore, far vedere l’eccellenza di questo territorio e quello che la razza Podolica ci porta quindi quello che ci porta a tavola e anche quello che è la tutela di un territorio così bello”.
La razza Podolica – si precisa in una nota – continua a distinguersi come una delle più dinamiche del panorama nazionale. Mentre il patrimonio bovino italiano ed europeo registra una progressiva contrazione, questa razza è in costante crescita: oggi in Italia si contano oltre mille allevamenti e più di 38 mila capi iscritti al Libro Genealogico, quasi 18 mila dei quali allevati in Basilicata.
Un risultato favorito dalle politiche di valorizzazione della razza, dall’introduzione del Sistema di Qualità Nazionale “Vitello Podolico al Pascolo”, dal percorso per il riconoscimento della DOP del Caciocavallo Podolico e dagli interventi regionali per la tutela della biodiversità. Multifunzionalità, sostenibilità ambientale, capacità di adattamento ai cambiamenti climatici e qualità delle produzioni rendono oggi la Podolica una delle razze di riferimento per l’allevamento estensivo.
Nel corso della manifestazione non sono mancati momenti di approfondimento tecnico dedicati alla filiera, con focus sul caciocavallo Podolico, sulle caratteristiche organolettiche delle produzioni e sulle prospettive di sviluppo della carne podolica. Grande partecipazione anche per i laboratori didattici, le esposizioni sulla biodiversità, le passeggiate a cavallo e le finali della Mostra Nazionale.
L’ultima giornata è stata dedicata alle premiazioni dei migliori capi in esposizione e al convegno “Agroecosistemi dei pascoli e gli allevamenti estensivi e transumanti”, incentrato sul ruolo della zootecnia estensiva nella tutela dell’ambiente, del paesaggio e delle aree interne.
Tra le novità dell’edizione 2026 anche i laboratori dedicati agli antichi mestieri della tradizione rurale.


