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Il Centro di eccellenza Droni non si farà. Cupparo chiede alla Total un progetto alternativo

La Total ha comunicato che il progetto non presenta più le condizioni di fattibilità

Redazione Web 9 Maggio 2025
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Venerdì 9 maggio 2025 – Entro la fine del mese la Total presenterà alla Regione e al Tavolo del partenariato (sindaci del comprensorio Tempa Rossa, sindacati, Confindustria) un progetto alternativo a quello del “Centro di Eccellenza Droni (CED)” che oggi l’ing. Stefano Scisciolo in rappresentanza di Total ha comunicato “non presenta più le condizioni di fattibilità”.


E’ la proposta dell’assessore allo Sviluppo Economico Francesco Cupparo che ha concluso oggi la riunione del Tavolo della Trasparenza, convocato per un aggiornamento della precedente riunione del 17 aprile scorso, con la presenza di sindaci del comprensorio della Concessione Gorgoglione, i segretari di Cgil, Cil, Uil (Mega, Cavallo, Tortorelli), di Fiom, Fim e Uilm, rappresentanti di Confindustria, di Confapi Matera (direttore generale Cosimo Dottorini e responsabile delle Relazioni sindacali Vitalba Acquasanta) e dei consiglieri regionali Aliandro, Polese e Fanelli.

Il dirigente Total ha precisato che sono state interrotte le relazioni con il partner scelto dalla società petrolifera per la realizzazione del Ced ed ha proposto di affidare direttamente alla Regione il fondo previsto di 6 milioni di euro.

Cupparo ha espresso un giudizio fortemente negativo sull’operato della Total che – ha detto – “a distanza di quasi 5 anni non può pensare di uscirsene in questo modo e tanto meno attribuendo alla Regione i soldi necessari al progetto, soldi che se la Regione avesse voluto avrebbe incassato per l’appunto 5 anni fa.

Le aspettative create nell’area della Montagna Materana, nella comunità locale che – ha aggiunto – si sente presa in giro, hanno bisogno di risposte prima di tutto occupazionali e di sviluppo.

Pertanto se non si farà più lo stabilimento dei droni è necessario pensare ad altre iniziative produttive che abbiano come base lo stesso numero di posti di lavoro preventivati (inizialmente 50 unità).
Avremmo voluto parlare di questo e dei programmi Total – ha detto l’assessore Cupparo – direttamente con l’amministratore delegato della società francese Phil Cunningham che era stato invitato all’incontro di oggi e continueremo insieme al Presidente Bardi a sollecitare un confronto ravvicinato per aggiornare la discussione con lui avviata il 21 novembre 2024 in Regione.

Per ora la Total dimostri responsabilità perché i progetti no-oil sono stati voluti dalla Regione e condivisi con sindaci e parti sociali con l’obiettivo concreto e preciso di programmare il dopo petrolio realizzando nei territori attività alternative e durature.

L’auspicio – ha concluso Cupparo – è che Total tenga nella giusta considerazione le posizioni espresse al Tavolo oggi e dia un primo segnale di cambiamento nell’approccio al programma di superamento dell’estrazione petrolifera. Non siamo più disposti – ha affermato – a subire un comportamento che non ha prodotto alcun beneficio al nostro territorio”.

Nel dibattito, dirigenti sindacali, sindaci e consiglieri regionali hanno espresso pesanti critiche alla posizione della Total e condiviso la proposta finale dell’assessore ribandendo e la volontà unanime di tutelare gli interessi delle comunità locali e in generale della regione.

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