Ferrosud. Per la Uilm fare chiarezza senza fughe in avanti

Inaccettabile, sostiene il segretario regionale della Uilm, Marco Lomio, mettere in giro vergognose e continue comunicazioni relative a fittizie cessioni ramo di azienda

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Marco Lomio, segretario regionale della Uilm, non va per il sottile: non condivide il comportamento di qualche rappresentante sindacale che mette in giro notizie prive di fondamento in una vertenza, quella della Ferrosud, che già di per sè è complessa e irta di ostacoli.
Per Lomio “l’unica strada percorribile è quella che, insieme al Ministero del Lavoro, si possano trovare imprenditori veri in carne ed ossa che possano rilanciare attraverso investimenti e idee giuste questa storica azienda del materano”.

Sarebbero  quindi prive di fondamento – secondo il segretario regionale della Uilm – le “vergognose e continue comunicazioni relative a fittizie cessioni ramo di azienda inviate dai soliti noti che, in barba alla suddetta convocazione e alle comunicazioni dei commissari, avviano percorsi fittizi, finti e inaccettabili”.

La Uilm di Basilicata – ricorda Lomio – ha lavorato “affinché quel percorso condiviso, ovvero della convocazione ministeriale potesse arrivare in tempi celeri; in effetti ciò è avvenuto visto che è arrivata la convocazione per il 9 gennaio con il Mise e i commissari giudiziari.
Questa data dovrebbe rappresentare per tutti – sostiene il segretario regionale della Uilm  Basilicata – un momento di chiarezza. Non è la prima volta e ci rammarichiamo che alcuni  soggetti sindacali possano in qualche modo avallare queste strade, attraverso inutili richieste di esame congiunto, che per la Uilm di Basilicata non sono percorribili.

Non sono percorribili, perché – conclude Lomio – oltre a non garantire il presente dei lavoratori non consentono la costruzione di un futuro, di un futuro che possa garantire tutti i livelli occupazionali, garantire i 100 artigiani – perché i lavoratori della Ferrosud sono veri artigiani – perché l’unica strada percorribile è quella che, insieme al Ministero del Lavoro, si possano trovare imprenditori veri in carne ed ossa che possano rilanciare attraverso investimenti e idee giuste questa storica azienda del materano”.