Robert Vignola protagonista alle Giornate del Cinema Muto

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L’avventura professionale e biografica di Vignola, originario di Trivigno e diventato nei primi anni del Novecento uno dei registi più importanti del cinema muto hollywoodiano, è stata centrale in diversi appuntamenti della prestigiosa rassegna friuliana. Un risultato del proficuo rapporto di collaborazione scientifica attivato diversi mesi fa dal Comune di Trivigno e dalla casa di produzioni cinematografiche di Potenza effenove srls, per valorizzare l’eredità artistica e culturale di Vignola, in un progetto che si avvale della collaborazione di Regione Basilicata, Lucana Film Commission e le Giornate di Pordenone.

Il lungo lavoro di ricerca sviluppato negli ultimi mesi è stato racchiuso in “Robert Vignola, da Trivigno a Hollywood”, un documentario firmato da effenove, con la co-regia della storica del cinema Giuliana Muscio. L’opera ripercorre l’avventura biografica e professionale di Vignola, che partì da Trivigno poco più che bambino lungo le rotte dell’emigrazione di inizio Novecento. Giunto in America, si impose presto nel cinema, prima come attore poi come regista, diventando una figura centrale del muto hollywoodiano. Recitò nel primo film dedicato alla Mano Nera e partecipò alle prime imprese produttive oltreoceano, come il kolossal dedicato alla vita di Cristo “From the manger to the cross” girato in Palestina; diresse le più importanti attrici di quegli anni e fu tra i primi a sperimentare effetti speciali mutuando alcuni trucchi teatrali.

Il documentario di effenove recupera documenti inediti, fotografie rare, materiale stampa dell’epoca, fa ricorso alla computer grafica 3D per l’animazione del materiale storico e propone gli interventi di voci autorevoli, come quella di Kevin Brownlow, premio Oscar alla carriera, tra i più importanti storici del cinema muto al mondo e autore del più famoso documentario su Charlie Chaplin.

Sempre con un focus su Robert Vignola si era aperta questa 37esima edizione delle Giornate del Cinema Muto di Pordenone. Dopo la prima mondiale a Trivigno dello scorso agosto, è stata replicata nel teatro di Sacile la proiezione del film “Beauty’s Worth” (1922) con l’esecuzione dal vivo della partitura originale della Zerorchestra.

«L’attenzione e l’entusiasmo che abbiamo raccolto attorno alla figura di Vignola, in un contesto internazionale e tanto prestigioso, ci sprona ad andare avanti nel percorso di valorizzazione – ha detto il sindaco di Trivigno, Michele Marino – Il ponte costruito tra la Basilicata e Pordenone deve diventare una strada sempre più ampia, per fare del nostro piccolo borgo uno spazio di riferimento per gli appassionati del cinema muto e semplici curiosi, partendo dalla storia del nostro cittadino più illustre e dalla sua lezione di tenacia.»

Nel frattempo effenove continuerà a sviluppare la ricerca avviata, spiegano dalla società, senza smettere di indagare il portato unico che dell’artista e dell’uomo Vignola è emerso. La figura di Robert Vignola ribalta infatti l’immaginario comune dell’emigrante in cerca di fortuna: colto e ostinato, è un testimone del grande contributo che l’emigrazione meridionale ha dato alla formazione culturale degli Stati Uniti d’America.