“Fuochi sul Basento”: successo della 30esima edizione

E' andato alla ditta del cavaliere Salvatore Romano & F.lli di Angri (Salerno), il trofeo Madonna delle Grazie messo in palio per il Festival nazionale di arte pirotecnica “Fuochi Sul Basento” di contrada “San Luca Branca” a Potenza

468

E’ andato alla ditta del cavaliere Salvatore Romano & F.lli di Angri (Salerno), il trofeo Madonna delle Grazie messo in palio per il Festival nazionale di arte pirotecnica “Fuochi Sul Basento” di contrada “San Luca Branca” a Potenza.
Seconda classificata la ditta del cavaliere Lieto Carmine e figli di Napoli.
Terzo, quarto e quinto posto rispettivamente per le ditte del cavaliere Volpe Gaetano della Pirotecnica Volpe di Napoli, del cavaliere Armando Truppa della Pirosud di Latiano di Brindisi e del cavaliere De Carlo Martino della Gioiese Fireworks di Bari.

A Romano, primo concorrente ad esibirsi, sono stati assegnati riconoscimenti per le ”migliori bombe”, “ migliore bomba da tiro” e “miglior finale”.
Premiato per la “migliore apertura con bomba da tiro” e “migliore bomba stutata”, la ditta del cavaliere Lieto Carmine, quarta in ordine di esibizione.

A dare l’avvio al festival è stato il lancio in cielo di 30 lanterne e di una mongolfiera, per celebrare i trent’anni della manifestazione divenuta un appuntamento fisso per esperti e non di arte pirotecnica.

Numerosi i visitatori che anche quest’anno si sono ritrovati nella contrada alle porte di Potenza per assistere allo spettacolo mozzafiato regalato dai cinque fochisti in gara.
Oltre cento i camper, altrettanti gli autobus e migliaia le auto. La manifestazione, organizzata dall’associazione culturale San Luca Branca, si inserisce nell’ambito delle celebrazioni in onore della Madonna delle Grazie, patrona del borgo alle porte del capoluogo.
“Il Festival è nato nel 1989 grazie all’impegno dei cittadini della contrada che hanno istituito l’associazione culturale San Luca Branca – hanno spiegato gli organizzatori dell’evento -. Da allora il Festival si è svolto con continuità per trent’anni portando nel borgo decine di migliaia di persone da tutta Italia. Uno spettacolo unico che sorprende e non annoia mai, nonostante i tre lustri passati dalla prima edizione”.