E’ morto Leonardo Sacco, storico e meridionalista

La camera ardente è stata allestita nell'ex ospedale San Rocco . I funerali, con rito civile, si svolgeranno domani, sempre nell'ex ospedale San Rocco, alle ore 16

262

E’ morto ieri sera, nell’ospedale di Matera, all’età di 94 anni, il giornalista e scrittore meridionalista Leonardo Sacco, (nella fotto di copertina)  tra gli ultimi depositari della memoria degli eventi che portarono, nell’immediato Secondo dopoguerra, al dibattito sul recupero dei rioni Sassi di Matera.
La sua opera è inscindibile dall’esperienza del laboratorio sul recupero sociale, urbanistico e architettonico dei Sassi.
Nel 2012 la Regione Basilicata acquistò per la simbolica cifra di un euro la sua biblioteca, che conteneva migliaia e migliaia di libri, riviste e documenti.

La camera ardente è stata allestita nell’ex ospedale San Rocco e sarà aperta oggi pomeriggio, alle ore 16.30.
I funerali, con rito civile, si svolgeranno domani, sempre nell’ex ospedale San Rocco, alle ore 16.

Cordoglio da parte dal mondo della politica e della cultura.

Il Presidente Marcello Pittella
 “Un pilastro culturale per la città di Matera, che attraverso il suo dinamismo intellettuale e le iniziative giornalistiche ha contributo a dare dignità alla Basilicata e al Mezzogiorno. Le istituzioni lucane sapranno valorizzare la sua testimonianza di uomo libero e ricambiare la sua generosità”.

Francesco De Giacono, Presidente Provincia Matera
“La scomparsa del giornalista, scrittore e meridionalista Leonardo Sacco toglie alla nostra comunità una delle voci più lucide e indipendenti. Fondatore della rivista Basilicata, ha raccontato la nostra regione con il piglio di chi aveva in mente un futuro diverso per i lucani, fatto di sviluppo, di giustizia e di libertà. Le sue battaglie contro le speculazioni edilizie e in favore della pianificazione urbanistica concordata e sostenibile resteranno impresse nella memoria di tutti i materani e di tutti i lucani, così come la sua idea olivettiana di comunità che si è sforzato di impiantare nelle coscienze dei suoi concittadini”.