A Matera è “guerra” tra operatori turistici, commercianti e il sindaco De Ruggieri

Operatori turistici, albergatori e commercianti si sono autoconvocati per domani, martedì, 19 giugno, per un incontro con il sindaco.

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Operatori turistici, commercianti, albergatori di Matera si sono autoconvocati per domani, martedì 20 giugno, al Comune per chiedere un incontro con il sindaco De Ruggieri.
E’ stato deciso, come precisano in una nota congiunta di Cam (Consorzio Albergatori Matera), Associazione B&B Matera, Confesercenti Matera, Confcommercio Matera e Confguide Matera, per affrontare  “con tempestività e fermezza stringenti questioni” dinanz al “malfunzionamento dell’amministrazione comunale”.

Nella nota si elencano i problemi ancora non risolti.
“L’abusivismo  è ormai consuetudine, frotte di turisti vengono puntualmente bloccate da sedicenti guide senza tesserino e senza alcun tipo di controllo, le sanzioni istituite dal sindaco contro questi illeciti sono ormai solo un ricordo.
È inimmaginabile trattare Matera da città turistica solo dal punto di vista della tassazione derivante dai proventi del comparto. Le numerose battaglie contro l’aumento della tassa di soggiorno si sono sciolte come neve al sole, sulla base di un accordo che avrebbe previsto la costituzione di un tavolo tecnico di indirizzo con le rappresentanze delle categorie, svanito, come le speranze di una programmazione di breve, medio e lungo periodo, subito dopo le dimissioni dell’assessore Poli Bortone.
Sebbene l’amministrazione non lo ricordi, l’auspicio degli imprenditori locali è fare del 2019 un punto di partenza e non una meteora. Ebbene a pochi mesi dall’anno Ecoc (European Capital of Culture), momento topico per la nostra realtà, depressa fino a pochi anni fa, il settore che costituisce il maggiore indotto economico locale è sprovvisto di un riferimento politico competente del settore.

In tempi non sospetti le scriventi hanno ostacolato l’innalzamento della soglia della tassa, perché – spiegano le associazioni di categoria materane nella nota – sarebbe risultato fuori luogo, con una tassazione alta a cui non sarebbero corrisposti servizi: oggi quel condizionale è divenuto indicativo.
Le scriventi rammentano anche il documento programmatico più volte inviato ai vari assessori che si sono susseguiti del quale si è persa altrettanto traccia. Si evidenzia altresì l’aumento delle percentuali delle aliquote delle utenze non domestiche che certo non aiuta l’economia, bloccata da scarsi introiti a ripartire come dovrebbe.
La necessità di rendere Matera un cantiere a cielo aperto è evidente, ma è altrettanto necessario coordinarla, attraverso azioni utili a non creare disagi (e a tratti paralisi) in una città piena di presenze di turistiche” .