Policoro la location adatta per il Capodanno Rai 2018

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“L’iniziativa di oggi promossa congiuntamente dal Gal Magna Grecia, con la Camera di Commercio di Taranto e la Fondazione Matera Basilicata 2019, con l’obiettivo di “allargare” i confini di Matera 2019 all’area del Tarantino e quindi della Magna Grecia jonica è un motivo in più per convincere il Presidente Pittella a sostenere il Capodanno Rai 2018 nel Metapontino”.

Ad affermarlo è il consigliere regionale Paolo Castelluccio ricordando di essere stato tra i primi, come risultata agli atti depositati in Consiglio, a proporre Policoro come location della trasmissione Rai “L’Anno che verrà”, quando ancora non esisteva una proposta di programmazione per annualità.

“Le azioni messe in campo a Taranto – afferma Castelluccio – rafforzano ogni progetto di attrazione turistica di cui l’evento Rai è lo strumento di promozione coinvolgendo un ampio pubblico televisivo nazionale ed estero e quindi con un effetto di pubblicità che comprende l’intero comprensorio jonico interregionale. E il turismo è fatto soprattutto di imprese ed attività che hanno influenza diretta sull’economia e l’occupazione locale”. “Non sarà certo uno dei tanti ordini del giorno approvati in Consiglio – continua il consigliere – a modificare valutazioni che invece per i proponenti l’odg, nonostante i tentativi di affermare il contrario, hanno solo ed esclusivamente interessi localistici. Anche perché non si capisce perché non modificare il loro ragionamento, vale a dire per il 2018 la scelta ricade sul Metapontino e per il 2020, rinnovando l’accordo Regione-RaiCOm spa, ammesso che si trovino ulteriori soldi, scegliere Venosa. Si tratta di far prevalere un principio, innanzitutto di buon senso, dando continuità ai progetti che la Giunta Regionale ha voluto di Matera 2019-Metapontino che hanno già previsto investimenti. Tutto qui. Non ci sarebbe neanche bisogno come fa il Comitato Meta –Siris per il Capodanno Rai nel Metapontino-Pollino, nell’importante iniziativa di pressing specie istituzionale, di ricordare i dati turistici del metapontino (più del 50% dell’intera Regione Basilicata)”, conclude Castelluccio.