POTENZA – “Il concerto del 30 maggio di Noemi in Piazza Mario Pagano avrebbe dovuto rappresentare un momento di condivisione e partecipazione per tutta la comunità. Invece, dalle numerose segnalazioni ricevute da famiglie e persone con disabilità emerge un quadro che impone una seria riflessione”. Ad affermarlo è il consigliere comunale di Fratelli d’Italia, Antonio Vigilante.
“Da anni il Comune di Potenza riempie comunicati, convegni e manifestazioni di richiami all’inclusione, all’accessibilità e all’attenzione verso le fragilità. Principi sacrosanti che condividiamo pienamente. Tuttavia, i principi acquistano valore solo quando vengono tradotti in azioni concrete. Se persone con disabilità non hanno potuto assistere all’evento in condizioni adeguate di sicurezza, visibilità e dignità, allora significa che tra la retorica e la realtà esiste ancora una distanza inaccettabile. Non basta parlare di inclusione. Occorre programmarla, finanziarla, organizzarla e verificarla. Le persone fragili non possono essere ricordate soltanto nei discorsi ufficiali o nelle giornate celebrative per poi essere ignorate quando si organizzano eventi che coinvolgono migliaia di cittadini. Una città realmente inclusiva pensa prima a chi ha maggiori difficoltà, non dopo. Predispone spazi adeguati, percorsi accessibili, assistenza e condizioni che consentano a tutti di partecipare pienamente alla vita sociale e culturale della comunità”.
“Quanto accaduto impone all’Amministrazione comunale di fornire spiegazioni chiare e, soprattutto, di assumere l’impegno concreto affinché episodi simili non si ripetano – continua Vigilante – L’inclusione non può essere uno slogan da esibire quando conviene. L’inclusione si misura dai fatti. E quando i fatti smentiscono la propaganda, è doveroso denunciarlo con fermezza”, conclude il consigliere.


