Edilizia, Mollica: “Rendere permanente il Piano casa”

Il consigliere propone di “modificare la legge regionale n. 25/2009 in modo da garantire ai cittadini uno strumento adeguato alla realtà e alle necessità per consentire al settore edilizio di decollare con il conseguente rilancio dell’economia”

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“Accolgo con piacere quanto emerso dall’Osservatorio regionale dell’edilizia e dei lavori pubblici ed in particolare sulle proposte di modifica alla legge regionale n. 25/2009, e nello specifico sul rendere permanente, e quindi senza limiti temporali, il Piano casa regionale”.

È quanto afferma il consigliere regionale Francesco Mollica (Udc).

A suo parere il Piano casa “è uno strumento che nelle intenzioni si presentava come risolutivo della crisi economico del settore edile, ma che, evidentemente non ha risolto i problemi dei professionisti e delle imprese. La necessità di intervenire sulla materia deriva quindi dalla volontà da me già concepita negli anni, con la presentazione di modifiche alla legge per attuarne la proroga, di aiutare realmente il settore edilizio con conseguente rilancio dell’economia, intenzione questa che aveva visto l’approvazione della legge in tempi brevi, rispetto ai ritardi accumulati dal resto delle Regioni italiane. Così come già attuato in altre Regioni, come l’Umbria e la Liguria, attraverso un emendamento all’art 10 della citata legge, che presenterò nelle prossime ore, la Regione, infatti, dovrebbe eliminare ogni scadenza, gap questo che ha inciso ed ancora incide sui professionisti e sulle imprese”.

“Inoltre – aggiunge ancora Mollica – chiedo all’assessore alle Infrastrutture di accelerare quanto viene richiesto dall’Osservatorio sull’importanza di avere un fondo rotativo. Un impegno che risponderebbe, peraltro, al Fondo di progettazione enti locali previsto dalla legge di bilancio, attraverso il quale lo Stato cofinanzia con 90 milioni nel prossimo triennio gli enti locali nella progettazione di fattibilità tecnica ed economica, relativa ad opera pubblica, tra cui adeguamenti sismici ed edilizia scolastica”.

“Ultimo punto, ma non in ordine di importanza – conclude Mollica – è l’istituzione di una long list per i servizi di ingegneria e architettura così come previsto dal decreto legislativo n. 50/2016 (Codice degli appalti) e sul quale chiedo al Dipartimento di dotarsi di un regolamento da girare agli enti locali affinché possano adottarlo sulla base delle loro prerogative. È opportuno, quindi intervenire per modificare la legge attraverso aggiustamenti ed incentivi, in modo da garantire ai cittadini uno strumento adeguato alla realtà e alle necessità per consentire al settore edilizio di decollare con il conseguente rilancio dell’economia”.