Raccolta rifiuti a Potenza. La Cgil: non scaricare responsabilità a personale e cittadini

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Il tema raccolta rifiuti a Potenza è oggetto di valutazioni da parte di gruppi politici, cittadini ed organizzazioni sindacali. A fronte di un impegno dell’amministrazione comunale di razionalizzare, dopo anni di attesa, un servizio vitale per la città, si registrano ancora criticità per un sistema che, in alcune zone del capoluogo, non è ancora a regime.

L’assessore all’ambiente del Comune Rocco Coviello e l’amministratore dell’Acta Roberto Spera chiamano in causa il personale e gli stessi cittadini. I primi perchè non svolgerebbero a pieno i compiti assegnati; i secondi perchè non si comporterebbero sempre in maniera civile, abbandonando in strada rifiuti anche ingombranti senza minimamente rispettare quanto previsto dalle norme in vigore.

Valutazioni, queste, che il Segretario Organizzativo Fp Cgil Potenza Michele Sannazzaro respinge al mittente sostenendo che “è il momento che l’amministrazione comunale e l’azienda si assumano le loro responsabilità. È inutile il tentativo malcelato dell’amministratore Spera di cercare di non rispondere nel merito alle tante criticità e disservizi sulla gestione dei rifiuti e di spostare la discussione su argomenti di natura politica che nulla hanno a che fare con le questioni sindacali”.
La Fp Cgil – ricorda Sannazzaro – con la propria denuncia non ha fatto altro che mettere in evidenza i reali problemi dei lavoratori e i disservizi che sono sotto gli occhi di tutti. L’organizzazione sindacale in più di qualche occasione si è resa disponibile a trovare una soluzione sugli orari di lavoro per rendere il servizio più efficiente e alleggerire il carico di lavoro notturno ma abbiamo riscontrato da parte dell’amministratore dell’Acta un atteggiamento di chiusura e  di pregiudizio culturale contrario alla ricerca di soluzioni che potessero andare incontro ai lavoratori e alleggerirne il carico di lavoro.

Per la Funzione Pubblica della Cgil l’attuale organizzazione del lavoro sta sottoponendo i dipendente a turni che sono al limite di legge e di quanto previsto dal contratto collettivo nazionale del lavoro.
È vero sì che i turni notturni sono previsti dal contratto, ma è altrettanto vero che l’organizzazione del lavoro notturno che si sta facendo all’Acta non si basa su una giusta ripartizione tra i lavoratori.
Pertanto – conclude Sannazzaro – la Fp Cgil, a tutela degli stessi, ha provveduto ad avanzare formale denuncia all’Ispettorato del Lavoro affinché accerti il rispetto delle norme contrattuali in materia di orari.