Negato il diritto di accesso alle informazioni ambientali: lettera aperta di Bolognetti a Pittella e Pietrantuono

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Definire surreali le risposte che in queste ore sto ricevendo dall’Ufficio Prevenzione e Controllo della Regione Basilicata sarebbe un eufemismo“.
Inizia così la lettera aperta che il segretario dei Radicali Lucani, Maurizio Bolognetti, ha inviato al Presidente della Giunta regionale, Marcello Pittella, e all’assessore all’ambiente, Francesco Pietrantuono, per denunciare le difficoltà incontrate nell’accedere ad informazioni ambientali da lui chieste da tempo ma non ancora ottenute.

L’atteggiamento assunto dall’ing. Salvatore  Gravino nei confronti dei cittadini che giustamente rivendicano il diritto di accesso alle informazioni ambientali è – afferma Bolognetti nella lettera – uno schiaffo a quei funzionari pubblici che, in uffici anche meno attrezzati del Dipartimento Ambiente della Regione, onorano la Convenzione di Aarhus e il diritto umano e civile alla conoscenza.
Due mesi per evadere una richiesta, nell’era dell’informatica e del WWW, assurgono ad epitaffio di una pubblica amministrazione, con la quale, notoriamente, sono abituato a dialogare nel tentativo di contribuire  a risolvere i problemi.
Questo comportamento, inaccettabile e arrogante, ahimé, non solo getta discredito sull’ottimo lavoro svolto da funzionari pubblici, quali la dott.ssa Piemontese e tanti altri, ma – prosegue Bolognetti – nei fatti azzera la dichiarata volontà della Giunta, del Presidente della Giunta e dell’Assessore all’Ambiente, di voler facilitare l’accesso all’informazione ambientale sulla vicenda Dime. In due mesi dall’Ufficio Prevenzione e controllo ho ricevuto un tale numero di lunari risposte utile a poter scrivere un trattato. Altro che Civil Servant, altro che art. 98 della Costituzione, quello nel quale si afferma che i pubblici impiegati sono al servizio della nazione“.

Rivolgendosi a Pittella e Pietrantuono, Bolognetti ricorda:” Ho dedicato buona parte della mia iniziativa politica degli ultimi anni all’affermazione di un diritto che è pietra angolare di ogni vera democrazia: il diritto alla conoscenza. Ho dialogato con mezzi nonviolenti per convincere la Regione a rispettare la sua propria legalità,  come nel caso dell’Anagrafe pubblica degli eletti e dei nominati. Alla fine il dialogo e la forza della nonviolenza hanno vinto e hanno con-vinto. Con-vinto, signor Presidente, signor Assessore, che significa vincere assieme, con, e non contro.

Presidente Pittella, Assessore Pietrantuono, se nelle prossime ore non dovessi ricevere le risposte che attendo da due mesi, mio malgrado – conclude Bolognetti – mi vedrò costretto ad utilizzare le uniche “armi” che un nonviolento può utilizzare: lo sciopero della fame e lo sciopero della sete.
A questo punto, Presidente Pittella, non è più rinviabile un suo pubblico richiamo agli Uffici. Nella certezza che saprà, saprete ascoltare”.