Gli “Amici del cuore” donano 2 defribillatori a Vigili del Fuoco e Protezione Civile

213

Si è svolto questa mattina un incontro organizzato dall’associazione “Gli amici del cuore” di Potenza, in occasione della “Giornata Mondiale della Salute” per parlare di malattie cardiopolmonari e delle possibili modalità di tutelare la propria salute attraverso la prevenzione primaria, ossia contrastando i principali fattori di rischio quali fumo, cattiva alimentazione, sedentarietà e stress, ma anche attraverso la prevenzione alla “morte cardiaca improvvisa”, mediante le manovre di rianimazione cardiopolmonare e l’utilizzo del defibrillatore.

Durante la mattinata, l’associazione ha anche fatto dono di due defibrillatori salvavita al Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco di Potenza e al gruppo di Protezione Civile “I Falchi della Lucania”.

defibrillatori

“La diffusione capillare dei DAE, i defibrillatori semiautomatici, sul territorio ed il loro eventuale utilizzo da parte di personale non sanitario, così come normato dalla Legge 120/2001, è uno degli obiettivi della nostra associazione”, ha dichiarato il presidente dell’associazione “Gli amici del cuore”, Rocco Fatigante.

fatigante amici del cuore
Rocco Fatigante

Sono circa 600.000 all’anno le morti improvvise in Europa, 60.000 in Italia mentre in Basilicata muore per arresto cardiaco una persona ogni 14 ore. I luoghi dove statisticamente si verificano questi episodi di morte improvvisa sono soprattutto scuole, abitazioni e centri di grande aggregamento (concerti o eventi sportivi).

“Il defibrillatore rappresenta uno strumento salva-vita che dovrebbe affiancarsi all’estintore ed essere presente ovunque”, ha dichiarato a riguardo Fatigante.

amici del cuore potenza

“Intervenire mediante defibrillazione nei primi 5 minuti, salva il 50% di chi ha un arresto cardiaco – ha detto il dott. Lopizzo, medico cardiologo e co-fondatore dell’associazione. “Intervenire subito è vitale – ha aggiunto – ma bisogna sempre tenere a mente i 4 punti della ‘catena di sopravvivenza’ in caso di arresto cardiaco, ossia: accorgersi tempestivamente del malanno e chiamare subito il 118; eseguire il massaggio cardiaco, intervenire con il defibrillatore, attendere l’arrivo del personale specializzato”. “L’uso immediato del defibrillatore, semplicissimo da usare in quanto è completamente automatico – ha concluso Lopizzo – è più di un miracolo se si considera che è uno strumento nelle nostre mani”.

Le interviste