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Attualità

Attenti alle truffe telefoniche: i consigli dell'Adoc

USB - Ufficio Stampa Basilicata 20 Ottobre 2016
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L’allarme è stato lanciato dalla Polizia di Stato tramite la propria pagina Facebook “Una vita da social”, basandosi sulle segnalazioni ricevute da sedi Adoc, l’Associazione Difesa Orientamento Consumatori
Può accadere che chi ci chiama a talefono possa chiedere  “È lei il Sig…?”. Se si risponde “Si” – precisa il presidente dell’Adoc Basilicata, Nino D’Andrea – potremmo essere nei guai perchè ciò è sufficiente per cambiare gestore ed essere truffati sulle proprie bollette di gas ed energia. Il “Si” viene usato, infatti,  per fingere il consenso del cliente ad un contratto mai richiesto.
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Già da tempo molti consumatori si rivolgono all’Adoc e alle altre associazioni dei consumatori, segnalando strane telefonate da parte di società, che, nonostante non si identifichino, si mostrano interessate a ricevere informazioni relative a fatture di luce e gas, riscontrando un prezzo troppo elevato e assicurando l’attivazione di una tariffa più vantaggiosa”.
Come scatta la truffa?
“È sufficiente che il consumatore fornisca gli estremi di una sola fattura e il gioco è fatto.
Lo scopo è quello di ottenere i numeri dei codici pod e pdr, necessari ai fini del passaggio di gestore. Il gioco è semplice.

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I consigli dell’Adoc: come evitare la truffa
Il consumatore deve, al fine di tutelarsi, chiedere alla società di identificarsi esplicitamente e chiaramente per avere la certezza di parlare con il proprio gestore e deve astenersi, sempre, dal fornire i codici Pod e Pdr.
Se invece è stato attivato un contratto di cambio gestore mai richiesto bisogna, quanto prima, disconoscere tale fittizia attivazione.
Peraltro il contratto concluso per telefono è da considerarsi semplice proposta contrattuale, alla quale deve necessariamente seguire una conferma per iscritto da parte del consumatore.
Quest’ultimo è vincolato solo dopo aver controfirmato l’offerta.
In altri termini, se non c’è accettazione per iscritto, non c’è nessun obbligo per il consumatore di fornire alcuna prestazione corrispettiva”.
Per evitare di ricevere telefonate di questo tipo ci si può iscrivere al “Registro Pubblico delle Opposizioni” che è un servizio concepito a tutela del cittadino.
Se il nostro numero di telefono è presente negli elenchi telefonici pubblici o si è data l’autorizzazione ad essere contattati per campagne pubblicitarie  si può optare per non voler più ricevere telefonate per scopi commerciali o di ricerche di mercato.
L’abbonato, cioè il cittadino, persona giuridica, ente o associazione, il cui numero telefonico è presente negli elenchi telefonici pubblici, può iscriversi gratuitamente al Registro se non desidera più essere contattato dagli Operatori di telemarketing, in caso contrario varrà il principio del “silenzio assenso”.
Si accede al servizio “Registro Pubblico delle Opposizioni” tramite cinque modalità: modulo elettronico sul sito web, posta elettronica, telefonata, lettera raccomandata e fax.
 

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Tag adoc, gestore energia, gestore telefonico, Polizia di stato, truffa telefonica
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