Sicuramente queste parole pronunciate da Carlo Calenda hanno risvegliato qualcosa, quantomeno le fibrillazioni interne alla maggioranza di centro destra in Regione Basilicata, acredine in realtà mai sopite tra i tre maggiori partiti della coalizione e i due inquilini scomodi di Azione, il consigliere Nicola Morea ma soprattutto l’ex governatore e attuale presidente dell’assise Marcello Pittella.
Alla frecciata che Calenda da Potenza aveva indirizzato a Bardi e alla sua eterogenea maggioranza ha subito replicato il capogruppo dei meloniani in via Anzio Michele Napoli che, in una nota, ha voluto fare chiarezza: “Calenda ha espresso un giudizio severo sul Governo regionale, mentre Azione in Basilicata sostiene la maggioranza. Chiedo a Marcello Pittella e Nicola Morea se condividano quella valutazione e quali proposte intendano portare per affrontare i problemi sollevati”, ha sottolineato Napoli.
In una coalizione si può discutere e chiedere di fare meglio. Ma chi sostiene un governo contribuisce alle decisioni e risponde delle scelte comuni. Chiediamo però di misurarsi anche con le soluzioni, ha spiegato il consigliere. Una stoccata rivolta a Pittella e Morea la cui replica non si è fatta attendere.
“Leggiamo con stupore e un pò di rammarico la nota di Napoli, in ‘presunta’ difesa del presidente Bardi. La dialettica democratica, anche all’interno della stessa maggioranza, e nel caso di Azione retta su base programmatica, porta al netto della lealtà delle parti, ad esprimere giudizi, avanzare proposte e critiche, come accaduto per Calenda.”
“Azione – hanno concluso i due consiglieri – invoca da tempo riforme, soprattutto in sanità con l’urgente esigenza di un Piano sanitario e in agricoltura a fronte delle forti criticità in essere e dell’assenza di condivisione ripetutamente invocata.

