Le istituzioni che fanno rete per la tutela dei ragazzi affinché le scuole siano un luogo di formazione, istruzione e di apprendimento delle regole di civiltà. Un lavoro che diventa ogni giorno più importante soprattutto alla luce dei fenomeni di illegalità e disagio giovanile che ci vengono consegnati dalla cronaca nazionale.
Proprio per coordinare azioni mirate e puntuali è stato istituito a Potenza – per volontà del prefetto Michele Campanaro e in attuazione di una direttiva ministeriale – il gruppo di lavoro interistituzionale sulla sicurezza nelle scuole.
Al tavolo hanno partecipato anche dirigenti scolastici e rappresentanti delle forze dell’ordine.
Era altresì presente la procuratrice del Tribunale per i minorenni Anna Gloria Piccininni che ha parlato di carenza di modelli educativi e della mancanza di famiglie in grado di capire e prevenire in maniera adeguata quando i figli stanno prendendo una strada sbagliata. La procuratrice ha evidenziato come nel circondario di Potenza c’è poca dispersione scolastica ma quella che c’è è legata al fenomeno del bullismo. I ragazzi – ha concluso Piccininni – si rifiutano di andare a scuola perché bullizzati dai compagni che addirittura creano gruppo e reti social per punire la persona che per loro è sbagliata.

