È partita a Matera la fase didattica del corso di formazione per gli infermieri di famiglia e di comunità, una figura che avrà un ruolo sempre più importante nella nuova sanità territoriale lucana. A comunicarlo l’assessore regionale alla Salute, Politiche della Persona e Pnrr, Cosimo Latronico. Il percorso formativo specialistico coinvolge complessivamente 500 infermieri e porterà all’assunzione a tempo indeterminato di 263 professionisti nelle aziende sanitarie lucane, di cui 160 destinati all’Asp di Potenza e 103 all’Asm di Matera, azienda capofila della procedura unica regionale. Si tratta di una figura indispensabile che si inserisce nel quadro complessivo della riforma della medicina territoriale, avviata per riorganizzare i servizi sanitari e superare la centralità delle strutture ospedaliere, potenziando l’assistenza sociosanitaria nei contesti locali.
“Vogliamo una sanità capace di essere più vicina alle persone – dichiara l’assessore – soprattutto agli anziani, ai pazienti cronici e a chi vive nei piccoli comuni e nelle aree interne. L’infermiere di famiglia e di comunità sarà un punto di riferimento sul territorio, lavorando insieme ai medici, agli specialisti e ai servizi sociali per garantire continuità assistenziale e intercettare i bisogni prima che diventino emergenze. La riforma della medicina territoriale ha proprio l’obiettivo di creare una rete capillare capace di tutelare la salute dei cittadini vicino casa”.
Il percorso formativo, unico in Italia, ha ottenuto il finanziamento europeo nell’ambito del programma regionale Basilicata FESR FSE+ 2021-2027, è supportato da Formez PA, in collaborazione con l’Università di Foggia e con il contributo dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma, garantendo elevati standard di preparazione scientifica e professionale.
“Le Case e gli Ospedali di Comunità, la telemedicina e le nuove tecnologie introdotte dalla riorganizzazione della rete territoriale richiedono competenze qualificate per rispondere alle esigenze della popolazione. Investire nella formazione degli infermieri – conclude Latronico – ci permette di costruire una sanità più vicina alle persone e alle comunità”.

