Dall’inizio anno ad oggi il costo del carburante agricolo è quasi raddoppiato; era di circa 0,85 euro al litro a fine febbraio arrivando agli attuali 1,65 euro. Un tema questo dell’aumento dei prezzi di benzina e gasolio che interessa tutti i cittadini ma che diventa un deterrente per il comparto agroalimentare e dell’allevamento in quanto a costi generali di produzione che continuano a lievitare non corrisponde – ormai da anni – un equivalente incremento del prezzo della materia prima. La conseguenza è che il settore primario diventa anti economico con molti agricoltori legittimamente orientati sull’interruzione delle colture.
Si è discusso di questo ma anche di altre tematiche relativa al comparto durante la prima riunione del tavolo verde che si è svolta in Regione Basilicata tra l’assessore Carmine Cicala e i rappresentanti di Coldiretti, Cia, Copagri e Confagricoltura, associazioni che da sole rappresentano il 70% delle 25 mila aziende agricole lucane.
Le loro richieste saranno poi portate da Cicala all’attenzione del presidente Bardi e della Giunta regionale.

