Sabato 19 settembre 2026 – Mentre dal prossimo primo ottobre i lucani pagheranno il ticket aggiuntivo di 2,5 Euro a ricetta, il Consiglio Regionale che doveva discutere di questo e altri problemi della Sanità – come da richiesta del centrosinistra – viene rinviato perché governo Bardi e maggioranza, divisa, sono difficoltà; l’assessore Latronico ha fatto male i conti e a pagare dovrebbero essere i cittadini.
E’ quanto denunciano in una nota le consigliere e i consiglieri di minoranza:Alessia Araneo, Antonio Bochicchio, Angelo Chiorazzo, Roberto Cifarelli, Piero Lacorazza, Piero Marrese, Viviana Verri, Giovanni Vizziello
Il rinvio del Consiglio, richiesto appunto dalla maggioranza, non è irrispettoso solo nei confronti delle Istituzioni, ma soprattutto verso le cittadine e i cittadini a cui dovrebbe essere chiesto un sacrificio straordinario.
In ordine, abbiamo chiesto – precisano leconsigliere e i consiglieri di minoranza – il ritiro della delibera, l’immediata convocazione delle parti sociali bellamente ignorate dall’Assessore e il consiglio regionale straordinario.
Il 17 settembre si è svolto l’incontro con CGIL, CISL e UIL, insieme alle categorie dei pensionati e della funzione pubblica; ma oggi la maggioranza di centrodestra non si presenta in Consiglio, rinvia la discussione, rinvia le risposte alle lucane e ai lucani.
Per questo e con più forza torniamo a chiedere il ritiro immediato del provvedimento.
Non è giusto che i lucani paghino il conto di errori e di scelte improntate all’amichettismo e alle filiere corte che hanno contraddistinto la gestione dell’assessore Latronico della Sanità lucana, ma se proprio dovesse essere necessario chiedere un ulteriore sacrificio per rimediare ai danni oramai fatti, bisogna farlo sulla base di dati e progetti chiari. L’assessore Latronico venga in aula a dire la verità sui conti della Sanità.
Mettere le mani nelle tasche di persone che sempre più rinunciano a curarsi per problemi economici senza dare spiegazioni e senza che ci siano reali prospettive di miglioramento di un servizio essenziale è intollerabile.
Si revochi oggi stesso la delibera, si apra la discussione in Aula, si porti avanti il confronto anche con le forze sociali, che sono state riconvocate per il 24, e solo dopo – conclude la nota – si decida in modo trasparente e partecipato come gestire una vicenda vitale per i lucani.
Se il centrodestra, poi, è impreparato alla sfida, lo dichiari ancora prima.

