POTENZA – “Il Comune di Potenza e Miccolis insieme per un TPL sempre più accessibile: alta leggibilità, tecnologia NaviLens e informazioni in tempo reale, senza costi aggiuntivi per la collettività”. È quanto annunciano il sindaco di Potenza Vincenzo Telesca e l’assessore alla Mobilità Francesco Giuzio.
“Potenza compie un nuovo passo verso un trasporto pubblico locale più accessibile, inclusivo e vicino alle esigenze di tutti i cittadini”.
Miccolis S.p.A. Società Benefit, in collaborazione con il Comune di Potenza, introduce in città un nuovo modello di portaorari progettato secondo i principi del frugal design: una soluzione capace di coniugare semplicità, accessibilità, innovazione tecnologica e sostenibilità, senza costi aggiuntivi per la collettività.
L’obiettivo è superare il tradizionale concetto di portaorari, trasformando un elemento apparentemente semplice dell’arredo delle fermate in un vero e proprio strumento di inclusione.
La soluzione adottata integra informazioni cartacee e strumenti digitali, mantenendo disponibile l’orario esposto in fermata e offrendo, allo stesso tempo, modalità di consultazione aggiuntive tramite smartphone. L’obiettivo è garantire diverse possibilità di accesso alle informazioni, tenendo conto delle differenti abitudini e necessità dei viaggiatori.
La scelta progettuale è stata quella di non affidarsi esclusivamente alla tecnologia, a un app o al semplice QR code, che rischierebbe di lasciare indietro una parte dell’utenza, quella magari più anziana o meno avvezza al digitale, ma di realizzare un sistema ibrido, utilizzabile sia da chi consulta ancora gli orari in formato tradizionale sia da chi utilizza quotidianamente lo smartphone.
I nuovi portaorari prevedono infatti caratteri ad alta leggibilità, studiati per facilitare la consultazione anche da parte delle persone con dislessia, e un elevato contrasto cromatico, utile per chi presenta difficoltà nella percezione dei colori.
Particolare attenzione è stata dedicata alle persone non vedenti e ipovedenti attraverso l’introduzione della tecnologia NaviLens, basata su codici a colori rilevabili anche a distanza tramite smartphone. Il sistema consente di individuare autonomamente il portaorari e di accedere alle informazioni disponibili attraverso modalità vocali.
Lo stesso sistema permette inoltre di collegarsi ai servizi digitali Miccolis per ottenere informazioni dinamiche sul trasporto pubblico, consultando percorsi, mezzi in transito e orari di passaggio.
Potenza si colloca così tra le prime realtà italiane a sperimentare questo nuovo modello di portaorari inclusivo, con l’ambizione condivisa che l’esperienza possa rappresentare una buona pratica e contribuire alla definizione di nuovi standard di accessibilità nel settore del trasporto pubblico locale.
“Mi fa piacere avviare questo progetto nella città di Potenza, un esempio che nasce dall’attenzione che riserviamo a ogni singolo dettaglio del servizio che offriamo, perché è proprio nei dettagli che si misura davvero la vicinanza a chi ogni giorno vive la nostra comunità. Un portaorari può sembrare un elemento marginale, ma per una persona anziana, dislessica, non vedente o ipovedente può fare la differenza tra sentirsi parte della città o esserne esclusa.
Per questo abbiamo voluto progettarlo secondo i più moderni standard di design inclusivo e sostenibile, senza che questo significasse un costo aggiuntivo: l’innovazione, quando nasce dall’ascolto delle persone, non deve necessariamente essere costosa. Stiamo già lavorando a nuovi sistemi che permettano l’ascolto degli orari anche in altre forme, perché il nostro impegno per un trasporto pubblico realmente per tutti non si ferma qui», dichiara Aurelia Miccolis, Direttore Generale di Miccolis Società Benefit.
“Abbiamo accolto con convinzione la proposta di sperimentare proprio a Potenza questo nuovo sistema – dichiara l’assessore alla Mobilità del Comune di Potenza, Francesco Giuzio – perché l’accessibilità del trasporto pubblico non riguarda soltanto autobus, percorsi e fermate, ma anche la possibilità concreta per ogni cittadino di accedere alle informazioni necessarie per utilizzare il servizio.
La digitalizzazione è fondamentale e vogliamo continuare a investire in questa direzione, ma una città realmente inclusiva deve evitare che l’innovazione diventi una nuova barriera. Per questo riteniamo particolarmente interessante un modello che mantiene immediata la consultazione tradizionale e, allo stesso tempo, utilizza la tecnologia per offrire maggiori possibilità alle persone con disabilità visive, con dislessia o con altre difficoltà di lettura.
Essere tra le prime città italiane a sperimentare questa soluzione è motivo di soddisfazione, soprattutto perché dimostra come anche interventi apparentemente piccoli possano incidere concretamente sulla qualità del servizio. Un trasporto pubblico è davvero pubblico quando può essere utilizzato, compreso e vissuto da tutti”.
“Comune di Potenza e Miccolis confermano così la volontà di proseguire lungo un percorso comune di miglioramento della qualità del trasporto pubblico urbano, mettendo al centro non soltanto l’efficienza del servizio, ma anche accessibilità, autonomia delle persone e diritto alla mobilità” conclude il Sindaco.


