Giovedì 27 agosto 2026 – “Ringraziamo il senatore Gianni Rosa che nel tentativo di liquidare come propaganda e inattuabile la nostra proposta di eliminare le accise sui carburanti in Basilicata, ha dimenticato quando proprio Giorgia Meloni, allora all’opposizione, prometteva agli italiani l’abolizione delle accise.
Delle due l’una, o quella di Meloni e Fratelli d’Italia era una bufala elettorale, oppure oggi ci si nasconde dietro Bruxelles e i vincoli di bilancio per spiegare perché non si vuole neppure provare a costruire una misura specifica per la Basilicata”.
Lo dichiarano il Vice Presidente del Consiglio regionale della Basilicata, Angelo Chiorazzo, e il Capogruppo di Basilicata Casa Comune, Gianni Vizziello, replicando alle dichiarazioni del senatore di Fratelli d’Italia Gianni Rosa.
“Noi abbiamo posto una questione molto semplice, la Basilicata produce oltre l’80% del petrolio italiano e continua ad avere carburanti tra i più cari del Paese.
Per questo chiediamo allo Stato una fiscalità dedicata e una riduzione strutturale delle accise nell’ambito di una Zona Franca Energetica.
Se ci sono ostacoli normativi, il compito della politica è lavorare per superarli, non utilizzarli per spiegare ai cittadini perché nulla può cambiare.
Quanto alle royalties che Rosa ci ricorda con tanta premura, conosciamo bene cosa sono e a cosa servono e come vengono utilizzate in Basilicata. Ma confonderle con il problema del prezzo dei carburanti significa eludere la questione.
Le royalties sono il corrispettivo previsto dalla legge per lo sfruttamento di una risorsa del sottosuolo
Noi – precisano Chiorazzo e Vizziello – stiamo chiedendo allo Stato di intervenire sulla fiscalità dei carburanti per compensare uno svantaggio strutturale di famiglie e imprese lucane. Sono due questioni completamente diverse.
Al Senatore Rosa facciamo quindi una proposta: invece di dirci perché non si può fare, si faccia promotore insieme agli altri parlamentari che hanno a cuore la Basilicata di un’iniziativa verso il Governo Meloni per eliminare le accise ai lucani.
Sarebbe uno dei pochi segnali concreti del Governo Meloni a favore della nostra terra e, soprattutto, l’occasione per trasformare finalmente in fatti ciò che Fratelli d’Italia prometteva quando era all’opposizione”.
DICHIARAZIONE DEL SENATORE GIANNI ROSA (FdI)
Da Basilicata Casa Comune la solita propaganda disinformata e strumentale.
Il quadro normativo e i dati ufficiali smentiscono le false ricostruzioni dei rappresentanti di Basilicata Casa Comune, Vizziello e Chiorazzo: la Basilicata non è una regione lasciata sola di fronte alla produzione petrolifera che ospita.
Leggendo il comunicato dei due esponenti, non posso che rimanere basito di fronte al tentativo di totale disinformazione nei confronti dei cittadini e di completa vacuità delle proposte.
Vale la pena ricordare, poiché pare che Chiorazzo e Vizziello non abbiano contezza della realtà, che la Regione Basilicata riceve, per legge, un flusso strutturale di risorse quale compensazione per il contributo alla sicurezza energetica dell’Italia e proprio in virtù di quella produzione. O forse i due consiglieri credono che le royalties versate ogni anno siano dovute ad altro?
Ricordo per tutti coloro che pensano di speculare su un reale problema dei cittadini, il caro carburante, che sulle produzioni di idrocarburi in terraferma si applica un’aliquota del 10% del valore estratto: il 7% è royalty tradizionale, di cui alla Regione Basilicata spetta la quota maggioritaria, e un ulteriore 3%, introdotto dalla L. 99/2009, spettante allo Stato ma che viene versato in un Fondo destinato alle regioni in cui si estrae.
Dal 1996 a oggi, il totale delle royalties versate a Regione e Comuni lucani supera i 2,45 miliardi di euro.
La “Zona Franca Energetica” di Chiorazzo e Vizziello, poi, rischia di essere un aiuto di Stato che sarebbe bocciato da Bruxelles in un secondo. Richiamare genericamente le agevolazioni della ZES, che hanno un perimetro e un’autorizzazione europea già definiti, non basta a rendere legittima una misura costruita ad hoc: il rischio concreto è quello di annunciare per mesi una ‘Zona Franca’ che Bruxelles, semplicemente, non autorizzerebbe.”
Chi oggi sventola la riduzione delle accise come unico rimedio per alleviare il problema del caro carburante per i cittadini o invoca una Zona Franca Energetica per la Basilicata, sa benissimo di fare una mera speculazione inattuabile.
Le accise finanziano servizi per tutta l’Italia, anche per la Basilicata. Come si pensa di far fronte ad una riduzione delle entrate statali? Gli esponenti di BCC non lo dicono. E questo dimostra che la loro proposta è inattuabile. È solo propaganda.
Il Governo Meloni – ricorda il senatore Rosa – ha dimostrato attenzione concreta alla Basilicata, con investimenti su infrastrutture, sanità e patrimonio culturale.
Chi vuole davvero incidere sul costo dei carburanti per le famiglie lucane farebbe bene a partire dagli strumenti già esistenti e compatibili con il diritto europeo, anziché costruire proposte-manifesto prive di copertura giuridica, che non abbassano di un centesimo il prezzo alla pompa e servono solo a intestarsi un titolo di giornale”.


