Mercoledì 26 agosto 2026 – I Carabinieri della Stazione di Rionero in Vulture, unitamente al personale del
Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Melfi, hanno tratto in arresto in flagranza di
reato due fratelli di origini tunisine, di 22 e 33 anni, entrambi residenti nel centro vulturino e già
noti alle forze dell’ordine.
L’intervento dei militari è scattato tempestivamente a seguito di una chiamata al Numero Unico di
Emergenza “112”, che segnalava un grave episodio di violenza consumatosi poco prima della
mezzanotte del 24 agosto.
Giunti sul posto, i Carabinieri hanno accertato che un cittadino gambiano di 29 anni, richiedente
asilo e domiciliato presso una struttura d’accoglienza locale, era rimasto vittima di una violenta
aggressione commessa con un’arma da taglio.
Il giovane, soccorso dal personale sanitario del “118”, è stato trasportato d’urgenza presso il Pronto Soccorso dell’Ospedale di Melfi dove, a causa delle severe ferite riportate all’addome, è stato sottoposto a un delicato intervento chirurgico ed è tuttora ricoverato con prognosi riservata ed in concreto pericolo di vita.
Le immediate e capillari indagini avviate dai Carabinieri hanno consentito di ricostruire celermente
la dinamica dell’evento e di delineare un solido quadro probatorio a carico dei due fratelli.
Nel corso dell’aggressione, scaturita per futili motivi, i due indagati avrebbero agito in concorso tra loro.
Al termine delle formalità di rito, gli arrestati sono stati associati alla Casa Circondariale di
Melfi a disposizione dell’Autorità Giudiziaria potentina.
Il GIP del Tribunale di Potenza ha convalidato l’arresto operato dai Carabinieri disponendo nei confronti dei due indagati .la misura degli arresti domiciliari con l’apposizione del braccialetto elettronico.
Si ricorda che per i due indagativigere il principio costituzionale della presunzione di innocenza sino a sentenza definitiva di condanna.Il procedimento versa nella fase delle indagini preliminari e che la responsabilità degli indagati sarà definitivamente accertata solo in caso di sentenza irrevocabile di condanna.


