POTENZA – “Ho riflettuto per un pò sull’opportunità di condividere e commentare questa notizia. Mi sono chiesto infatti se sia opportuno contribuire alla narrazione di un centro storico pericoloso, terra ormai conquistata da delinquenti che rapinano, aggrediscono, insultano e importunano donne, bambini e anziani. Mi sono convinto però che non sia più il tempo del “tutto a posto”, utile solo a nascondere la polvere sotto il tappeto. La situazione del centro storico di Potenza è ormai fuori controllo, nonostante l’indubbio e ben visibile maggior impegno delle forze dell’ordine, che, tuttavia, per quanto utile a perseguire gli autori dei gravi reati che si consumano, non pare purtroppo sufficiente a prevenirli, garantendo così una tranquilla e serena fruizione del centro da parte dei potentini”. Lo afferma il coordinatore lucano di Noi moderati ed ex presidente del Consiglio comunale del capoluogo lucano, Francesco Cannizzaro, a seguito della notizia di un 18enne tunisino – arrestato dai Carabinieri – che in piazza Mario Pagano avrebbe prima picchiato con un guinzaglio di ferro a poi aizzato il proprio cane Pitbull verso due giovani, al fine di derubarli.
“Non è mia abitudine strumentalizzare situazioni per fare propaganda – aggiunge – ma è fuor di dubbio che il buon funzionamento di una società passa attraverso l’assunzione di responsabilità da parte di chi ricopre ruoli istituzionali e ha il potere di prendere decisioni e il dovere di difendere un’intera comunità. Potenza è una città piena di problemi, questioni irrisolte e anche decisioni perlomeno discutibili, ma che, fra questi, il più serio e preoccupante sia quello della sicurezza mi pare ormai acclarato. È certamente vero che dalle classifiche nazionali risulta essere ancora una tra le città più tranquille e con un bassissimo numero di reati. Tuttavia, se si inizia a non uscire da soli, ad evitare alcune strade, a non essere tranquilli ad aprire un negozio la mattina presto o a tornare a casa sereni la sera dopo il lavoro, forse la percezione comune è di una città non più così tranquilla. D’altronde da una malattia si guarisce più facilmente se si comincia a curarla con decisione appena presenta i primi sintomi: ogni ritardo può rendere inutili le cure ed essere fatale. Per questo penso sia arrivato il momento di affrontare il problema con decisione, senza nascondersi dietro un dito e soprattutto senza scaricare le responsabilità sugli altri. L’impegno delle forze dell’ordine è ben visibile ed encomiabile, ma come abbiamo visto non basta; chi oggi viene arrestato se ne torna in strada domani, come se niente fosse. Le leggi italiane sono quelle che sono e andrebbero certamente cambiate, ma forse anche fatte rispettare di più e meglio. Questo però sarebbe un discorso più lungo e inutile, perché avrebbe a che fare con l’indolenza e, a tratti, l’incapacità ideologica della politica nazionale su questo tema, ma anche con i grandi problemi di funzionamento della giustizia. Insomma diventerebbe l’ennesimo scontro ideologico fatto solo di becera propaganda per uno 0,0001% in più nei sondaggi, che ormai sono diventati l’unica bussola ad orientare il dibattito politico. E invece penso che sia necessario rifuggire dinamiche di questo tipo se si vuole affrontare il problema sul serio. E allora la comunità, oltre a ringraziare le forze dell’ordine, collabori denunciando; non solo i reati, ma anche ad esempio coloro che lucrano sulla presenza di questi signori, i proprietari delle case dove si vive in sovrannumero, con buona pace delle più elementari norme igieniche e di sicurezza, oltre che con gravi disagi per gli altri condomini. O ancora cose più semplici come la presenza di cani senza guinzaglio su strade dove passeggiano mamme e padri con i loro bambini. Insomma si collabori di più con le forze dell’ordine, perché è l’indifferenza il primo fertilizzante del male. Ed infine l’amministrazione finalmente amministri!”.
“Basta con l’atteggiamento da “non disturbare il conducente”. Basta con l’idea che chi critica non capisce niente – continua Cannizzaro – Si assuma la responsabilità, ammetta gli errori e faccia scelte mirate e coraggiose per ripopolare il centro storico. L’assidua e numerosa frequentazione dei luoghi è il primo fondamentale deterrente contro certi fenomeni di criminalità. Basta fare i forti con i deboli e i deboli con i forti: si aiutino i commercianti e le loro attività, anziché penalizzarli con scelte folli ed inondarli di prescrizioni al limite della persecuzione. Si aiutino i residenti a riprendersi il loro quartiere garantendo i servizi essenziali. Si coinvolgano e si agevolino i percorsi burocratici di associazioni e privati in generale per l’organizzazione di eventi, anziché pensare a chiedere contributi ai cittadini per pagare le attività ludiche del comune. Si dialoghi con la gente anziché restare chiusi nei palazzi; si faccia un post di pura propaganda in meno e una proposta in più, ma soprattuto si unisca la comunità potentina, anziché dividerla. La remigrazione da una parte e la tolleranza e l’inclusione dall’altra, non sono soluzioni, ma solo termini da propaganda elettorale. La politica è prima di tutto servire la comunità e solo dopo, eventualmente, raccolta del consenso, che comunque sarebbe meglio fosse conquistato con idee chiare e fatti concreti, piuttosto che con la propaganda utile solo a cavalcare il malcontento del momento”.
“Insomma – conclude Cannizzaro – si combatta insieme, per una volta, per difendere la nostra sicurezza da chiunque la metta a rischio, dimostrando che quando una comunità ha una guida salda e coraggiosa, è unita, ha senso civico e lavora insieme, in problemi si risolvono senza giustizieri o eccessi di buonismo Prima che sia troppo tardi, prima che altri si facciano male”.
Potenza, Cannizzaro (Nm): “La situazione del centro storico è ormai fuori controllo”


