Domenica 2 agosto 2026 – Un luogo simbolo della memoria e dell’identità cittadina torna finalmente a vivere. Lunedì 3 agosto 2026, alle ore 19:00, il Comune di Moliterno celebrerà la riapertura ufficiale degli Antichi Fòndaci di Palazzo Parisi, situati in Via Roma, restituiti all’intera comunità dopo un meticoloso intervento di recupero e valorizzazione culturale.
L’opera di riqualificazione, promossa dall’Amministrazione Comunale con il contributo della Regione Basilicata nell’ambito del Programma Operativo Val d’Agri, Melandro, Sauro e Camastra, e del programma “Valorizzazione dei Centri storici”; rappresenta – si afferma in una nota – un momento significativo nel più ampio piano di rigenerazione urbana e di tutela del patrimonio storico del paese.
Gli Antichi Fòndaci, storici ambienti seminterrati caratterizzati da suggestive volte in muratura e pavimentazioni tradizionali, sono stati per secoli il cuore pulsante delle attività di stagionatura e conservazione dei prodotti simbolo del territorio, primo fra tutti il rinomato Canestrato di Moliterno IGP.
“Attraverso questo restauro” afferma il Sindaco di Moliterno Antonio Rubino, “la struttura riacquista una funzione viva e centrale, trasformandosi in un luogo aperto e polivalente dove la storia incontra la cultura per farsi occasione d’incontro, memoria condivisa e soprattutto per accendere nuove occasioni, visione e ispirazione creativa per il futuro”.
Nel corso della cerimonia verrà inoltre inaugurata la mostra fotografica permanente intitolata “Finché ci saranno mani” del fotografo Franco Esse, ideata e curata dall’associazione La Libera Casa della Fotografia APS.
L’esposizione propone un intenso racconto per immagini che rende omaggio alla maestria artigiana, al lavoro quotidiano dei casari e al legame viscerale tra la comunità moliternese e il commercio dei formaggi.
“Restituire gli Antichi Fòndaci alla collettività” conclude Rubino “non significa soltanto recuperare un bene architettonico di pregio, ma riattivare la memoria viva del centro storico, investendo sulla cultura come motore per nuovi investimenti”
Foto di copertina: Palazzo Marini a Moliterno
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