La tragedia dell’aereo turistico precipitato in Perù, risuona oggi in Basilicata con un dolore profondo. Tra le vittime (13 in totale di cui 7 italiani) c’era infatti l’intera famiglia Gianturco, originaria di Avigliano e trasferitasi a Monza per lavoro, spazzata via insieme agli altri passeggeri e all’equipaggio in un drammatico volo che doveva essere solo un momento di scoperta e serenità. Si tratta di Paolo Gianturco, 59 anni, dalla moglie Cristina Maria Bianco di 57, e dai loro due figli Pietro e Matteo, rispettivamente di 18 e 24 anni. L’incidente sarebbe avvenuto poco prima delle 13 locali di sabato, le 20 in Italia. Al momento non c’è alcuna certezza sulle cause del disastro ma si fa strada l’ipotesi che lo schianto sia stato causato dal maltempo. L’aereo, appartenente alla compagnia Aerodiana, era decollato dall’aeroporto di Pisco, Maria Reiche, e diretto a Nazca per effettuare un volo turistico sopra le famose Linee di questo celebre sito turistico.
A esprimere il cordoglio della comunità lucana è il presidente della Regione, Vito Bardi. “In momenti come questo le parole sembrano non bastare mai per spiegare lo sgomento e il vuoto che si provano. La notizia della scomparsa di Paolo, della moglie Cristina e dei giovani figli Matteo e Pietro ci spezza il cuore. Sapere che questa terribile fatalità ha colpito così da vicino una famiglia legata alla nostra terra, ad Avigliano, rende la nostra partecipazione al lutto ancora più intensa e sentita”, ha affermato Bardi. “Il nostro pensiero e la nostra preghiera vanno a tutte le vittime di questo tragico incidente: all’altra famiglia lombarda rimasta coinvolta, ai turisti tedeschi e spagnoli e ai due piloti peruviani caduti mentre svolgevano il proprio lavoro. È una sofferenza che non conosce confini e che unisce nel dolore comunità diverse, in Italia e nel mondo. A nome di tutti i lucani, desidero stringere in un abbraccio di autentica vicinanza i familiari e le comunità colpite. La Basilicata – conclude il governatore lucano – si unisce al silenzio e al cordoglio di chi oggi piange una perdita così grande”.


