Giovedì 28 maggio 2026 – Non uno spettacolo teatrale come tanti quello che il 29 maggio, alle 19.00, andrà in scena nell’audtorium San Domenico a Venosa.
L’hanno illustrato in in una conferenza stampa i protagonisti di questa interessante esperienza di inclusione che vede insieme Anffas (l’associazione Associazione nazionale di famiglie e persone con disabilità) di Venosa, Csv Basilicata e il Comune venosino.

Qualìè lo scopo dello spettacolo? Ce lo spiega in questa dichiarazione la presidente dell’Anffas, Maria Orlando.
Il teatro come strumento per offrire una opportunità di raccontarsi da parte di chi la sua diversità la vuole superare, divenendo protagonista della propria vita. E protagonisti lo saranno sulla scena venerdì sera nell’auditorium venosino.
Ce lo conferma in questa intervista un attore di grande esperienza che proprio questa esperienza ha messo a servizio di chi ha bisogno, Tonino Centola, registra dello spettacolo.
Un’amministrazione comunale, qual’è quella di Venosa, sempre pronta a fare rete per favorire il superamento della diversità a qualunque livello essa possa esprimersi, anche questa volta ha offerto il proprio contributo come ci conferma il Sindaco, Francesco Mollica.
Fare rete si diceva. Il Csv in questa rete c’è tutto perchè è nel suo dna aiutare chi ha bisogno e cogliere con la giusta sensibilità le proposte che giungono dall’esterno.
Dui qui la collaborazione con l’associazione Anffas di Venosa.
Il presidente del CSV Basilicata, Giannino Romaniello.
Nella pagina Facebook dell’associazione Anffas di Venosa, nel presentare lo spettacolo del 29 maggio prossimo, al quale collaborano per le musiche il maestro Pasquale di Muro e la scuola ArteDanza di Venosa, diretta da Carmen Vella, si legge “Non aspettatevi il solito spettacolo. Qui le emozioni suonano forte, i silenzi parlano e ogni gesto diventa musica”.
Signori, si alza il sipario……


