Bisognerà aspettare fino al prossimo 21 maggio quando a Detroit sarà presentazione il piano strategico di Stellantis i cui effetti ricadranno anche sullo stabilimento di San Nicola di Melfi. Intanto nel polo lucano i rappresentanti aziendali durante un incontro con i sindacati hanno parlato del futuro produttivo del sito con l’annuncio di una novità sulla piattaforma multi-energia STLA Medium dove, oltre ai quattro modelli già previsti, ne sarà aggiunto un quinto che – si legge in una nota dei sindacati – rafforzerebbe ulteriormente missione produttiva e le sue prospettive industriali, rappresentando un segnale importante in una fase di transizione complessa per il settore automotive.
Ma a fare da contraltare a questa novità l’azienda ha comunicato l’avvio di una nuova procedura di uscite incentivate su base volontaria che potrebbe interessare altri 425 lavoratori dopo gli oltre 500 che hanno optato per un analogo accordo.
L’accordo, fanno sapere da uilm, Fismic, Fim e Uglm sarà valido fino al 31 dicembre 2026. Per i lavoratori di età compresa tra i 35 e i 39 anni, l’accordo offre 12 mensilità più 20.000 euro, mentre per quelli tra i 40 e i 44 anni si prevedono 18 mensilità con lo stesso importo. I lavoratori tra i 45 e i 49 anni riceveranno 24 mensilità e 30.000 euro, mentre per quelli tra i 50 e i 54 anni le condizioni sono di 30 mensilità più 30.000 euro. Infine, per i lavoratori di 55 anni e oltre, l’accordo prevede 33 mensilità e 30.000 euro.
In aggiunta a questo, l’azienda ha annunciato che nel mese di maggio i turni lavorativi nelle unità produttive saranno organizzati su 10 turni. Una riorganizzazione dei turni – ha spiegato l’azienda – che riflette l’impegno di Stellantis nel massimizzare l’efficienza operativa, rispondendo alle sfide del mercato.

