DUBAI – “In qualità di consigliere comunale della città di Potenza, della Repubblica Italiana, attualmente presente a Dubai e impossibilitato a rientrare sul territorio nazionale a causa del conflitto in Iran e della conseguente destabilizzazione dell’area, ritengo mio dovere istituzionale denunciare pubblicamente una situazione che presenta profili di estrema gravità”. Lo scrive su Facebook Massimiliano Di Noia, Consigliere comunale di Potenza di Noi Moderati. “A fronte di un contesto geopolitico oggettivamente complesso – scrive Di Noia – ciò che risulta inaccettabile è l’assenza di un presidio istituzionale chiaro, strutturato e autorevole a tutela dei cittadini italiani presenti nell’area. Sin dalle prime fasi del conflitto non è stato predisposto un piano operativo concreto per il rientro dei connazionali, né è stata garantita una comunicazione univoca, trasparente e tempestiva. Tale carenza configura una evidente insufficienza nell’esercizio delle funzioni di protezione e assistenza consolare che lo Stato è tenuto ad assicurare ai propri cittadini all’estero. Non meno grave appare la comunicazione diffusa dalle autorità dell’Emirato in merito a forme di assistenza e alla copertura delle spese sostenute dai cittadini impossibilitati a rientrare. A tali annunci non è seguita, allo stato dei fatti, alcuna misura effettiva, verificabile e accessibile. La diffusione di informazioni prive di concreta attuazione rischia di assumere carattere fuorviante, generando legittime aspettative che vengono sistematicamente disattese. Ulteriore elemento di forte criticità è rappresentato dalla condotta di diverse compagnie aeree che continuano a porre in vendita titoli di viaggio per voli a breve termine, pur in un quadro di evidente incertezza operativa, procedendo poi a ripetute cancellazioni. Tale prassi espone i passeggeri a reiterati esborsi economici, blocchi di somme, difficoltà nei rimborsi e gravi disagi logistici, configurando possibili profili di responsabilità sotto il profilo contrattuale e della tutela del consumatore. È auspicabile che le autorità competenti procedano a verifiche puntuali su tali comportamenti”.
“In un contesto di crisi internazionale – aggiunge Di Noia – lo Stato deve esercitare pienamente il proprio ruolo di garante, attivando un coordinamento immediato con le autorità locali e con i vettori, predisponendo corridoi di rientro sicuri e assicurando un’informazione ufficiale, centralizzata e costantemente aggiornata. L’assenza di tali misure mina la fiducia dei cittadini nelle istituzioni e lascia spazio a iniziative individuali costose e rischiose. I cittadini italiani non possono essere lasciati soli in un’area interessata da tensioni militari. È necessario un intervento urgente, formale e strutturato, che assicuri il rientro in sicurezza, la tutela economica dei connazionali coinvolti e il pieno rispetto dei doveri istituzionali di protezione. Ogni ulteriore ritardo non è più giustificabile”, conclude Di Noia.

