Nell’ambito delle strategie di contrasto ai reati contro il patrimonio e a tutela delle fasce vulnerabili della popolazione, i Carabinieri della Stazione di Genzano di Lucania hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Potenza su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di due individui ritenuti gravemente indiziati di rapina ed estorsione aggravata. L’indagine, avviata a seguito delle coraggiose denunce presentate dalle vittime, ha permesso di disarticolare un collaudato e spregiudicato modus operandi criminale, sviluppatosi tra i comuni di Genzano di Lucania e Palazzo San Gervasio. Le vittime, scelte sistematicamente tra la popolazione ultrasessantacinquenne, venivano raggiunte da telefonate in cui i malviventi, spacciandosi per prossimi congiunti, prospettavano gravi situazioni di pericolo o imminenti provvedimenti giudiziari a carico di familiari. Tale pressione psicologica culminava con la richiesta di ingenti somme di denaro e monili, da consegnare a un sedicente appartenente alle Forze dell’Ordine inviato presso le abitazioni. L’attività investigativa posta in essere è consistita, tra le altre, in un’analisi sistematica e scientifica delle immagini estratte dai circuiti di videosorveglianza urbana e privata. Tale approfondimento tecnico ha consentito ai Carabinieri di documentare con precisione millimetrica gli spostamenti degli indagati, individuando i veicoli utilizzati e cristallizzando i momenti salienti delle incursioni presso i domicili delle vittime. L’acquisizione di questi inconfutabili riscontri ha delineato un quadro indiziario di particolare gravità, ritenuto idoneo dall’Autorità Giudiziaria per l’applicazione della massima misura restrittiva, anche in virtù della spiccata pericolosità sociale dimostrata dagli autori. Si precisa che per gli indagati vige la presunzione di non colpevolezza sino a sentenza definitiva di condanna e che gli accertamenti sono stati compiuti nella fase delle indagini preliminari, in attesa del vaglio giurisdizionale che avverrà in contraddittorio con la difesa L’operazione odierna si inserisce nel solco della costante missione dell’Arma dei Carabinieri volta alla salvaguardia dell’integrità morale e materiale delle persone anziane, spesso vittime di raggiri che ne feriscono la sensibilità prima ancora del patrimonio. Il Comando Provinciale Carabinieri di Potenza, nel ribadire la centralità del rapporto di fiducia tra istituzioni e cittadini, rinnova l’invito a diffidare da richieste urgenti di denaro o preziosi avanzate telefonicamente, ancorché sotto il pretesto di asserite emergenze giudiziarie. In ogni caso di dubbio o sospetto, si raccomanda di adire immediatamente il Numero Unico per le Emergenze 112, affinché la collaborazione attiva della popolazione possa tradursi, come nel caso odierno, in una risposta efficace dello Stato a tutela della legalità e della sicurezza collettiva.
Potenza: in carcere due uomini per rapina ed estorsione
