Ufficio Stampa BasilicataUfficio Stampa BasilicataUfficio Stampa Basilicata
  • HOME
  • CRONACA
  • AMBIENTE E TERRITORIO
  • ECONOMIA
  • POLITICA
  • SALUTE E SANITÀ
  • SPORT
  • CULTURA ED EVENTI
Letto Lettera di don Marcello Cozzi a Gerardo Schettino dopo l’ennesimo scacco al suo clan
Condividi
Aa
Ufficio Stampa BasilicataUfficio Stampa Basilicata
Aa
  • HOME
  • CRONACA
  • AMBIENTE E TERRITORIO
  • ECONOMIA
  • POLITICA
  • SALUTE E SANITÀ
  • SPORT
  • CULTURA ED EVENTI
Seguici
© 2023 Ufficio Stampa Basilicata
Ufficio Stampa Basilicata > Blog > Attualità > Lettera di don Marcello Cozzi a Gerardo Schettino dopo l’ennesimo scacco al suo clan
Attualità

Lettera di don Marcello Cozzi a Gerardo Schettino dopo l’ennesimo scacco al suo clan

USB - Ufficio Stampa Basilicata 5 Marzo 2020
Condividi
Condividi

Scrive a Gerardo Schettino, capo dell’omonimo clan malavitoso, don Marcello Cozzi di Libera Nazionale.
Gli scrive all’indomani dell’ennesimo colpo inferto al clan con l’operazione antidroga dei carabinieri, svoltasi ieri l’altro (VEDI ARTICOLO).

Qui di seguito la lettera

“Erano tutti carabinieri.
Antonio Cezza, era un brigadiere, originario di Cursi, in provincia di Lecce, aveva appena 26 anni quando la sera del 18 luglio 1990 viene barbaramente ucciso con un colpo di fucile nella villa comunale di Melfi dove era arrivata con una pattuglia per la segnalazione di una rissa.
Carabinieri semplici erano invece Claudio Pezzuto, anche lui pugliese, poco meno di trent’anni, e Fortunato Arena, siciliano, che di anni invece ne aveva appena 23 quando il 12 febbraio 1992 in un posti di blocco a Faiano di Pontecagnano vengono uccisi a sangue freddo in un conflitto a fuoco con due latitanti affiliati ad un clan mafioso.
E carabiniere semplice era anche Filippo Salvi, anche lui siciliano: aveva 36 anni quando il 12luglio 2007 morì precipitando in un burrone ad Aspra in provincia di Palermo, mentre percorreva un sentiero insieme ad altri colleghi per installare sistemi di osservazione alla ricerca degli affiliati delle cosche mafiose di Bagheria.

Molto più conosciuto era invece Carlo Alberto Dalla Chiesa, Prefetto di Palermo ma carabiniere per sempre, quando il 3 settembre 1982 viene ucciso insieme a Emanuela Setti Carraro dai sicari di Cosa Nostra e forse anche da quei poteri invisibili ai quali creava troppi problemi.Ma è lungo, è troppo lungo l’elenco degli uomini in divisa e dei carabinieri in particolare che ci hanno rimesso la vita nella lotta al malaffare e alle mafie.
Ci vorrebbero chissà quanti libri per raccontare i loro sacrifici, le notti insonni, la passione per il loro lavoro, e poi le vite private e quelle famiglie e quei figli lasciati a casa chissà quante volte ad attenderli, e poi, purtroppo, lasciati per sempre.
Ecco perché mi viene difficile, e non senza un moto di fastidio, ascoltare che c’è un gruppo criminale in Basilicata che da anni fa riferimento a lei, Gerardo Schettino, e sentire nello stesso tempo aggiungere “ex carabiniere”, come è accaduto ancora una volta in queste ultime ore.
Non mi permetto di entrare nella sua coscienza, ognuno nella vita fa le proprie scelte e se ne assume le responsabilità, anche se non le nascondo che resto nella convinzione che nessuno è ex di qualcosa quando quel qualcosa l’ha fatto con passione e dedizione.
Mi permetto solo di suggerirle, – prosegue don Marcello -, allora, durante quelle ore interminabili che deve e dovrà ancora passare dietro le sbarre, di prendere fra le mani uno dei tanti libri scritti sui tanti, e purtroppo tantissimi, carabinieri che hanno dato la vita per restituirci un Paese libero e democratico, e leggere delle loro storie, dei loro sacrifici ma anche dell’orgoglio a indossare quella divisa che per loro, ma anche per noi, rappresenta giustizia, legalità, rispetto dei diritti, umanità.

Mi auguro, e le auguro, che – conclude don Marcello – la narrazione del loro sangue possa, goccia dopo goccia, scorrerle nelle vene, toccarle la parte più segreta della coscienza e aiutarla a guardarsi dentro.Le assicuro, potrà averne solo benefici”.
don Marcello Cozzi
Libera nazionale

Potrebbe interessarti anche:

Festival Sanremo: scarica la scaletta completa della prima serata (24/02)

Basilicata a Sanremo tra conferme, debutti e grandi assenze

Taglio alla card cultura. Chiorazzo :“Si colpisce la scuola mentre aumentano i costi delle segreterie ministeriali”

Bilancio delle Giornate di raccolta del farmaco di Banco Farmaceutico 

L’allarme della Uil Pensionati per la seconda ondata migratoria: giovani da Sud a Nord con genitori e nonni che li seguono

Tag don Marcello Cozzi
USB - Ufficio Stampa Basilicata 5 Marzo 2020 5 Marzo 2020
Condividi su:
Facebook Twitter Whatsapp Whatsapp Email Copia il link Print
Precedente Coronavirus | Nota consiglieri opposizione su dipendenti Comune Potenza
Successivo Furto in appartamento, due rumene arrestate dai Carabinieri
- Ad -
Ad image

ULTIMI ARTICOLI

Basilicata: rinviato in Consiglio il dibattito sulla crisi del mobile imbottito
Festival Sanremo: scarica la scaletta completa della prima serata (24/02)
Basilicata: giustizia amministrativa, sugli appalti definizione in meno di tre mesi
Rionero in Vulture, il 26 e 27 febbraio il Villaggio Olimpico Scolastico
48enne del Vulture Melfese arrestato dai Carabinieri per minacce ed aggressioni all’ex convivente
Rave Party nell’ex polveriera di Padula. I Carabinieri di Viggiano intercettano decine di persone, due denunciate, sequestrati stupefacenti
Presentato a Potenza il progetto Uil “EssereInsicuri”
Nel Consiglio comunale di Potenza nasce l’intergruppo civico formato da Area Civica e Insieme per Potenza 
Firmato definitivamente il CCNL Regione ed enti locali  2022–2024: un risultato importante per le lavoratrici e lavoratori della Basilicata
Presentato al Ministero il  programma di Matera Capitale Mediterranea della Cultura e del Dialogo 2026
about us
Chi Siamo

Ufficio Stampa Basilicata, quotidiano di informazione online, è una Testata Giornalistica Multimediale iscritta nel Pubblico Registro della Stampa del Tribunale di Potenza n. 452 del 09/03/2015.
Contattaci: info@ufficiostampabasilicatait.trasferimentiaruba.it

Seguici anche su:

© Ufficio Stampa Basilicata
Welcome Back!

Sign in to your account

Hai perso latuapassword?