MELFI – Nuova sospensione delle attività produttive nello stabilimento Stellantis di Melfi, in provincia di Potenza. La produzione si fermerà giovedì 22, venerdì 23 e lunedì 26 ottobre 2026 a causa della carenza di componenti. Un nuovo stop che alimenta la preoccupazione per la continuità produttiva del sito lucano e per le ricadute occupazionali sull’intera filiera automotive regionale.
«Siamo preoccupati per il ripetersi delle fermate e per un quadro produttivo che continua a non offrire le necessarie certezze ai lavoratori e alle loro famiglie. Non possiamo considerare questi stop episodi isolati, perché ogni interruzione incide sull’organizzazione del lavoro, sulla programmazione industriale e sulla tenuta economica delle aziende dell’indotto», dichiara Florence Costanzo, segretaria regionale dell’UGL Metalmeccanici Basilicata.
Il sindacato guarda con attenzione anche agli sviluppi del confronto europeo sulle regole dell’automotive. Per Melfi servono decisioni industriali precise, una programmazione credibile e prospettive produttive all’altezza delle competenze e delle potenzialità dello stabilimento.
Per l’UGL Metalmeccanici Basilicata, occorre passare dalle dichiarazioni ai fatti. «Chiediamo a Stellantis di chiarire quali siano le prospettive produttive di Melfi, quale programmazione intenda garantire nei prossimi mesi e quali interventi siano previsti per consolidare il futuro dello stabilimento. Servono impegni verificabili, non rassicurazioni generiche. La tenuta industriale si misura con le vetture prodotte, le giornate lavorate, gli investimenti realizzati e la capacità di tutelare concretamente l’occupazione».
Particolare attenzione deve essere riservata alle imprese dell’indotto, dalla componentistica alla logistica, che rappresentano una parte essenziale del sistema industriale lucano. Le fermate dello stabilimento possono ripercuotersi sull’intera filiera, mettendo sotto pressione aziende, lavoratori e competenze professionali costruite in decenni di attività. Per questo è necessario che qualsiasi strategia di rilancio coinvolga anche i fornitori e preveda condizioni che consentano loro di programmare la produzione, gli investimenti e i fabbisogni occupazionali.
L’UGL Metalmeccanici Basilicata continuerà a monitorare attentamente l’evoluzione della situazione e sollecita l’apertura di un confronto concreto e tempestivo tra azienda, organizzazioni sindacali e istituzioni, affinché alle difficoltà attuali si risponda con una strategia industriale definita e risultati misurabili.
«Melfi non può vivere nell’incertezza, né può affidare il proprio futuro esclusivamente all’evoluzione del mercato o alle decisioni che maturano a livello europeo. Occorre che quelle decisioni diventino opportunità industriali reali per il nostro territorio. Il rilancio dello stabilimento deve tradursi in produzione, investimenti e occupazione stabile: è su questi risultati concreti che valuteremo le scelte di Stellantis e l’efficacia delle politiche per l’automotive», conclude Costanzo.

